SIAM 2026 resilienza zootecnica e sicurezza alimentare
Un Confronto Strategico sulla Zootecnia in Marocco
Durante il secondo giorno della 18ª edizione della "Fiera Internazionale Agricola del Marocco" (SIAM) a Meknes, l’attenzione si è spostata dalla cerimonia alla strategia, con una conferenza di alto livello dedicata alla trasformazione dei sistemi di produzione animale. La conferenza ha riunito ministri, esperti e operatori del settore agricolo per discutere come affrontare le crescenti sfide climatiche e di mercato che mettono sotto pressione la zootecnia marocchina e internazionale.
Il Ministro dell’Agricoltura marocchino, Ahmed El Bouari, ha sottolineato l’importanza della zootecnia all’interno della politica agricola nazionale, in linea con la strategia "Generazione Verde 2020-2030". Il settore animale rappresenta circa il 35% del PIL agricolo del Marocco, sostiene quasi 1,2 milioni di allevatori e genera circa 135 milioni di giornate lavorative all’anno. Dopo anni di siccità che hanno indebolito gli allevamenti, il settore è considerato non solo un pilastro economico ma anche strategico per il paese.
Cooperazione Internazionale e Sfide Condivise
La conferenza ha visto la partecipazione di rappresentanti di diversi paesi mediterranei e africani, tra cui il Portogallo, la Francia e la Costa d’Avorio, che hanno evidenziato le sfide comuni legate alla gestione delle risorse idriche, alla salute del suolo e alla sostenibilità della produzione animale.
José Manuel Fernandes, Ministro dell’Agricoltura e degli Affari Marittimi del Portogallo, ha sottolineato l’importanza di una cooperazione agricola concreta che vada oltre la retorica, ponendo l’accento sulla gestione dell’acqua e l’innovazione come chiavi per affrontare le pressioni climatiche nel Mediterraneo. La Francia, rappresentata da Annie Genevard, ha invece evidenziato la necessità di un equilibrio tra produttività, salute e sostenibilità, lodando i progressi agricoli del Marocco e la sua spinta verso l’innovazione.
Il Ministro dell’Agricoltura della Costa d’Avorio, Bruno Nabagné Koné, ha valorizzato l’esperienza marocchina nella ricerca agricola, nella gestione del suolo e nella produzione su piccola scala, proponendo il modello marocchino come esempio per la cooperazione africana.
Verso Sistemi Alimentari Più Resilienti e Sostenibili
La conferenza si è articolata in due panel principali: uno dedicato alla resilienza dei sistemi di produzione animale e l’altro alle dinamiche del mercato della carne e ai cambiamenti nelle abitudini alimentari globali. Tra i temi ricorrenti sono emersi la necessità di alimenti sostenibili per gli animali, la modernizzazione delle aziende agricole, il miglioramento genetico, una migliore organizzazione del settore e l’adattamento alle nuove aspettative dei consumatori.
In un contesto di siccità, volatilità dei mercati e pressione sulle risorse, il SIAM 2026 ha rappresentato un momento cruciale per discutere come costruire sistemi alimentari più sicuri, moderni e resilienti, capaci di garantire la sicurezza alimentare senza compromettere la sostenibilità ambientale.
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