Sahara marocchino risorse e tensioni con Spagna 2026
Un territorio ricco di risorse naturali e strategico
Il Sahara marocchino torna al centro dell'attenzione internazionale, non solo per le questioni politiche legate alla sovranità, ma anche per le sue vaste risorse naturali che potrebbero trasformarlo in un "piccolo Kuwait" del Nord Africa. Secondo esperti spagnoli intervenuti durante un corso estivo organizzato dal CEU María Cristina, il territorio rappresenta un asset economico e strategico di grande rilievo, capace di influenzare gli equilibri geopolitici della regione.
La decisione del governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez di sostenere il piano marocchino di autonomia per il Sahara ha riacceso un acceso dibattito in Spagna. Alcuni critici, come il magistrato Felipe Briones, hanno contestato questa svolta politica, definendola una scelta personale non approvata dal Parlamento spagnolo. Per Briones, Madrid ha abbandonato la sua storica posizione neutrale, favorendo di fatto la sovranità marocchina su un territorio ricco e strategico.
Le implicazioni economiche e geopolitiche
Il Sahara marocchino, secondo Carlos Echevarría, docente di relazioni internazionali all'UNED e direttore dell'Osservatorio di Ceuta e Melilla, potrebbe diventare un punto di riferimento economico simile al Kuwait, grazie alle sue risorse naturali. Echevarría sottolinea come il Marocco abbia di fatto raddoppiato la sua estensione territoriale, consolidando una presenza che preoccupa non solo la Spagna, ma anche i Paesi limitrofi come Algeria e Mauritania.
Un ulteriore elemento di tensione riguarda le risorse sottomarine nelle acque vicine alle Canarie. Antonio Alonso ha evidenziato le rivendicazioni marocchine sul sottosuolo marino, ricco di minerali strategici, un tema molto delicato per Madrid che teme un indebolimento della propria influenza nella zona atlantica. Questi fattori contribuiscono a mantenere il Sahara marocchino come un dossier geopolitico di primaria importanza per la Spagna.
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