Rabat nuovi hotel Coppa del Mondo 2030
Rabat si prepara ad accogliere la Coppa del Mondo 2030 con un boom edilizio alberghiero
In vista della Coppa del Mondo 2030, che vedrà il Marocco come uno dei paesi ospitanti insieme a Spagna e Portogallo, la capitale Rabat ha avviato un ambizioso piano di sviluppo per aumentare la sua capacità ricettiva. Attualmente, decine di nuovi hotel sono in fase di costruzione o di approvazione, con l'obiettivo di colmare il deficit di camere disponibili e competere con le infrastrutture degli altri paesi organizzatori.
Secondo quanto riportato da fonti locali, sono ben 47 i progetti alberghieri in fase di approvazione finale o di realizzazione. Questa corsa contro il tempo è coordinata dal wali della regione Rabat-Salé-Kénitra, Mohamed Yacoubi, che sta supervisionando personalmente la trasformazione urbana della città.
Strategie e aree di sviluppo per il nuovo volto turistico di Rabat
La strategia di sviluppo prevede anche la riconversione di edifici amministrativi esistenti, come l'edificio Saada e la sede centrale della Caisse de Dépôt et de Gestion, situati nel centro della città, in strutture ricettive. Parallelamente, lo Stato ha messo a disposizione terreni tramite bandi pubblici per la costruzione di complessi alberghieri di varie categorie.
I cantieri procedono rapidamente: è prevista a breve l'inaugurazione di un hotel Hilton sulla strada dei Zaër vicino al Mega Mall, oltre all'apertura di hotel a tre e quattro stelle nei quartieri dell'Agdal e della Medina. Anche la zona costiera subirà una profonda trasformazione, con la realizzazione di hotel di lusso cinque stelle lungo la corniche del quartiere dell'Oceano. Vecchi edifici tra il cimitero dei martiri e la rotatoria dell'hotel Story sono in fase di demolizione per fare spazio a un'area dedicata al turismo balneare e a uffici di alto livello.
Impatto per i marocchini in Italia
Questo grande sviluppo nel settore alberghiero potrebbe aprire nuove opportunità di lavoro e collaborazione per la comunità marocchina in Italia, specialmente per chi opera nel settore turistico e dell’ospitalità, oltre a rafforzare i legami economici tra i due paesi.
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