Autostrade Marocco nuovi progetti 2026-2030
Un piano ambizioso per potenziare le infrastrutture autostradali marocchine
Il Marocco si prepara a una nuova fase di espansione della sua rete autostradale, con l’obiettivo di migliorare la connettività tra le regioni, alleggerire il traffico sulle arterie più congestionate e supportare importanti eventi previsti entro il 2030. La Société Nationale des Autoroutes du Maroc (ADM) ha già realizzato un sistema di 1.800 chilometri, secondo solo a quello del Sudafrica nel continente africano. Ora, però, nuovi cantieri strategici sono in programma per collegare meglio i poli economici, i porti e le aree meno servite.
Progetti chiave: Rabat-Casablanca e collegamenti orientali
Il progetto più atteso riguarda l’autostrada Rabat-Casablanca Continentale, un tratto di 60 chilometri che collegherà il bypass di Rabat, dalla biforcazione di Aïn Atiq, al bypass di Casablanca a Tit Mellil, con un investimento previsto di circa 6,5 miliardi di dirham. Questa nuova infrastruttura mira a decongestionare l’attuale autostrada Casablanca-Rabat, una delle più trafficate del Paese, e fa parte di un programma più ampio per il periodo 2025-2032, che prevede investimenti complessivi di 12,5 miliardi di dirham per diversi progetti strategici, tra cui il collegamento Tit Mellil-Berrechid e la trasformazione dei nodi autostradali di Sidi Maarouf e Aïn Harrouda.
Questi interventi non sono solo funzionali al traffico quotidiano, ma hanno anche una valenza sportiva e urbana, migliorando l’accessibilità al Grande Stadio di Casablanca e rafforzando la connettività regionale in vista di importanti eventi internazionali che il Marocco ospiterà.
Altro progetto rilevante è l’autostrada Guercif-Nador, fondamentale per collegare il porto di Nador West Med al sistema autostradale nazionale e potenziare i collegamenti nell’area orientale. L’opera, lunga 104 chilometri e con un costo stimato di 5,5 miliardi di dirham, è in avanzata fase di realizzazione per tronchi, con una prevista apertura completa entro il 2028.
Prospettive future: Fès-Marrakech e altre connessioni interne
Un progetto di grande impatto sarà l’autostrada Fès-Marrakech, che attraverserà circa 420 chilometri passando per Meknès, Khénifra e Béni Mellal, con un investimento stimato vicino ai 28 miliardi di dirham. Questa nuova arteria ridurrà significativamente i tempi di percorrenza tra importanti città e offrirà un’alternativa più efficiente alla sovraccarica strada nazionale 8, favorendo l’integrazione delle regioni interne nel tessuto economico nazionale.
Oltre a questi, sono allo studio o in fase di pianificazione ulteriori opere come il bypass Est di Safi, il prolungamento Agadir-Tiznit, il bypass Est di Marrakech e collegamenti tra Marrakech, Safi, Ouarzazate, Safi-Essaouira, Khénifra-Midelt e l’asse Tangeri/Tetouan-Fès/Meknès. Questi progetti testimoniano la volontà di ampliare la rete autostradale oltre le grandi città costiere, puntando a un sistema più capillare e funzionale per tutto il territorio marocchino.
Impatto per i marocchini in Italia
Questi sviluppi infrastrutturali rappresentano un segnale positivo per la comunità marocchina in Italia, rafforzando i legami con il Paese d’origine e facilitando viaggi più rapidi e sicuri durante i rientri in Marocco, oltre a stimolare opportunità economiche e di investimento.
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