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2026-04-19 19:23 · Viste: 28

Marocco e Costa d’Avorio potenziano la formazione professionale per lo sviluppo economico

Riassunto veloce
La cooperazione tra Marocco e Costa d’Avorio nel campo della formazione professionale si rafforza ulteriormente con l’obiettivo di modernizzare i sistemi di sviluppo delle competenze e di allinearli meglio alle esigenze…
Marocco e Costa d’Avorio potenziano la formazione professionale per lo sviluppo economico
La cooperazione tra Marocco e Costa d’Avorio nel campo della formazione professionale si rafforza ulteriormente con l’obiettivo di modernizzare i sistemi di sviluppo delle competenze e di allinearli meglio alle esigenze del mercato del lavoro. Durante una recente visita ufficiale alla Città dell’Artigianato e delle Competenze di Casablanca, il Ministro Delegato per l’Educazione Tecnica della Costa d’Avorio, Jean-Louis Moulot, ha espresso apprezzamento per i progressi compiuti dal Marocco nella formazione professionale, sottolineando la qualità e l’efficacia dei suoi programmi formativi.

Moulot ha definito il Marocco un modello di riferimento nel settore, grazie alla sua rete di centri di formazione che integrano l’insegnamento teorico con lo sviluppo di competenze pratiche. Questo approccio rappresenta un esempio prezioso per la Costa d’Avorio, che intende riformare il proprio sistema formativo in linea con le priorità economiche nazionali.

La collaborazione tra i due Paesi è strutturata e consolidata da oltre vent’anni. Loubna Tricha, Direttrice Generale dell’Ufficio della Formazione Professionale e della Promozione del Lavoro (OFPPT) marocchino, ha evidenziato come questa partnership abbia già prodotto risultati tangibili: circa 1.500 studenti ivoriani hanno ricevuto formazione in Marocco, mentre circa 80 formatori e funzionari ivoriani hanno beneficiato di programmi di capacity building. Questi sforzi sono inseriti in un quadro di cooperazione istituzionale volto al trasferimento di competenze e al rafforzamento delle capacità tecniche.

La collaborazione risale a un protocollo firmato nell’aprile 2001 e si è consolidata con accordi successivi nel 2013 e nel 2015, con impegni che si estendono fino al 2025. Il legame bilaterale è stato inoltre sostenuto da visite ufficiali di alto livello, tra cui quelle del re Mohammed VI in Costa d’Avorio.

Tra i progetti più significativi vi è il Centro di Formazione Professionale Multisettoriale Mohammed VI a Yopougon, inaugurato nel 2017 ad Abidjan, che rappresenta un punto di riferimento per la formazione tecnica in diversi settori. Altre iniziative si concentrano su industrie strategiche quali ospitalità, turismo, ristorazione e edilizia, fondamentali per la creazione di posti di lavoro e la crescita economica ivoriana.

Durante la visita, la delegazione ivoriana ha potuto osservare da vicino i modelli formativi immersivi e pratici del centro di Nouaceur, apprezzando l’efficacia di un insegnamento volto a potenziare le competenze professionali.

Questa visita segue incontri precedenti a Rabat tra il ministro ivoriano e Younes Sekkouri, Ministro marocchino per l’Inclusione Economica, le Piccole Imprese, l’Occupazione e le Competenze. Entrambe le parti hanno ribadito il loro impegno a proseguire e ampliare la cooperazione bilaterale, con particolare attenzione all’innovazione, al trasferimento di conoscenze e allo sviluppo di sistemi formativi capaci di rispondere alle mutate esigenze economiche.

Cosa significa per i marocchini in Italia

Il rafforzamento della cooperazione tra Marocco e Costa d’Avorio nella formazione professionale rappresenta un segnale positivo anche per i marocchini residenti in Italia. Questo tipo di partnership evidenzia l’impegno del Marocco nel migliorare continuamente le competenze dei propri cittadini e nel favorire lo scambio di esperienze con altri Paesi africani. Per i marocchini in Italia, spesso impegnati in settori come l’artigianato, il commercio e i servizi, l’attenzione alla formazione professionale può tradursi in opportunità di crescita e aggiornamento professionale, anche attraverso iniziative di formazione a distanza o programmi di scambio culturale e tecnico.

Inoltre, il modello marocchino di formazione integrata, che combina teoria e pratica, potrebbe ispirare nuove iniziative di formazione professionale anche nelle comunità migranti italiane, contribuendo a migliorare l’occupabilità e l’inclusione sociale. La collaborazione internazionale, quindi, non solo rafforza i legami tra Paesi africani ma può avere ricadute positive anche sulle comunità marocchine all’estero, promuovendo uno sviluppo sostenibile e condiviso delle competenze.

Secondo quanto riportato da Morocco World News, questa partnership è destinata a espandersi ulteriormente, puntando su innovazione e adattamento ai cambiamenti del mercato del lavoro, elementi fondamentali per affrontare le sfide economiche future.
Articolo scritto da Redouane Ouassour
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