Continuità progetti sviluppo Marocco 2026
Introduzione della nuova normativa per lo sviluppo regionale in Marocco
Il Marocco ha adottato un importante cambiamento legislativo volto a rafforzare la continuità dei progetti di sviluppo a livello regionale. Il progetto di legge organica n. 31.26, che modifica la legge n. 111.14 relativa alle regioni, introduce l'obbligo per i consigli regionali di tenere conto dei progetti programmati durante il mandato precedente quando elaborano i nuovi programmi di sviluppo regionale. Questa misura mira a porre fine alle interruzioni nello sviluppo che spesso compromettono l'efficacia delle infrastrutture e delle iniziative locali.
Dettagli e implicazioni della legge n. 31.26
Secondo quanto riportato da Hespress, l'articolo 83 del progetto di legge stabilisce che il consiglio regionale deve considerare i progetti già programmati nel precedente mandato nel momento in cui definisce il nuovo programma di sviluppo. Il Ministro dell'Interno, Abdelouafi Laftit, ha sottolineato che questa disposizione ridurrà le interruzioni che possono avere un impatto negativo sulle infrastrutture e sul tessuto economico locale.
Esperti di governance territoriale come Abdelfattah Thaqa hanno evidenziato che questa legge rappresenta un cambio di paradigma nella gestione delle regioni, spostandosi da una mera base giuridica verso un approccio più efficiente e scientifico della governance. La continuità dei progetti pubblici è fondamentale, poiché spesso si tratta di investimenti significativi che, se interrotti, rappresentano uno spreco di risorse pubbliche. La legge impone quindi ai nuovi consigli regionali di superare le divisioni politiche e di concentrarsi sullo sviluppo territoriale integrato.
Inoltre, la normativa chiarisce e definisce meglio le competenze delle regioni, risolvendo problemi precedenti come la difficoltà nel reperire terreni per la creazione di zone economiche. Viene anche riconosciuta l'importanza della gestione dello sviluppo digitale come competenza strategica regionale, in linea con le direttive reali per un nuovo modello di sviluppo territoriale integrato.
Il ricercatore Said Azelmat ha aggiunto che la legge introduce un obbligo di programmazione accompagnatoria per ogni progetto, assicurando che la sua realizzazione non dipenda da singole persone o da decisioni soggettive, ma sia ancorata a una strategia istituzionale coerente. Questo approccio integrato è visto come essenziale per superare le lacune nella governance e per garantire uno sviluppo sostenibile e coordinato.
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