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2026-05-13 14:38 · Viste: 17

Uso contenitori senza tasse in Marocco 2026

Riassunto veloce
Un fenomeno in crescita senza controllo fiscaleNelle regioni di Casablanca-Settat e Rabat-Salé-Kénitra in Marocco, le autorità locali stanno esprimendo crescente preoccupazione per l’utilizzo diffuso di contenitori metal…
Uso contenitori senza tasse in Marocco 2026

Un fenomeno in crescita senza controllo fiscale

Nelle regioni di Casablanca-Settat e Rabat-Salé-Kénitra in Marocco, le autorità locali stanno esprimendo crescente preoccupazione per l’utilizzo diffuso di contenitori metallici, noti come “contener”, impiegati come uffici, magazzini o spazi commerciali senza il pagamento delle tasse dovute per l’occupazione temporanea del suolo pubblico. Secondo informazioni provenienti da Hespress, numerosi comuni non hanno aggiornato le loro delibere fiscali relative a questa forma di occupazione, nonostante le segnalazioni delle autorità territoriali e l’espansione di questi usi, in particolare nelle aree dove si vendono materiali da costruzione in modo informale.

Le autorità hanno ricevuto rapporti sul campo da parte di funzionari locali che evidenziano come l’uso di questi contenitori stia aumentando in modo significativo, spesso senza alcun controllo legale o fiscale, causando una perdita di entrate importanti per i bilanci comunali. Alcuni operatori hanno addirittura recintato aree pubbliche e installato cancelli metallici per trasformare spazi pubblici in punti di stoccaggio o commerciali, creando aggregazioni irregolari e difficili da regolarizzare.

Le risposte delle autorità e le criticità del sistema

Le autorità locali hanno risposto con richiami e istruzioni ai presidenti dei consigli comunali affinché intensifichino i controlli e applichino rigorosamente le tariffe previste per l’occupazione del suolo pubblico. Tuttavia, la mancanza di un aggiornamento uniforme delle delibere fiscali tra i vari comuni ha generato disparità significative: alcune aree sono diventate rifugi preferiti per chi cerca di sfuggire alla vigilanza fiscale e amministrativa.

Questa situazione rischia di consolidare un uso illegittimo e permanente del suolo pubblico e delle terre agricole, complicando ulteriormente il lavoro delle autorità nel contrastare le violazioni. Inoltre, i continui spostamenti degli operatori tra comuni diversi in cerca di zone con controlli meno severi aggravano il problema, mentre crescono le lamentele da parte dei cittadini e degli amministratori locali per la diffusione di queste aree irregolari.

In passato, il Ministero dell’Interno marocchino aveva già emesso direttive per obbligare i comuni a rivedere e aggiornare le tariffe relative all’occupazione del suolo pubblico, ma la risposta disomogenea ha portato a questa situazione di squilibrio e difficoltà di gestione.

Articolo scritto da Zhour
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