Sovranità alimentare Marocco regioni SIAM 2026
Il SIAM 2026: Meknès capitale dell'agricoltura marocchina
Per oltre una settimana, Meknès si è trasformata nella capitale dell'agricoltura marocchina ospitando la diciottesima edizione del Salone Internazionale dell'Agricoltura del Marocco (SIAM). L'evento ha messo in luce la ricchezza del suolo marocchino e la biodiversità, con un'abbondanza di prodotti agricoli e zootecnici esposti nel "Polo delle regioni". Qui i visitatori hanno potuto compiere un viaggio attraverso un Marocco agricolo in continua evoluzione, che coniuga tradizione e innovazione sotto il tema centrale della produzione animale e della sovranità alimentare.
Le regioni protagoniste e le strategie di sviluppo
Le dodici regioni marocchine non si sono limitate a presentare i loro prodotti, ma hanno anche illustrato i progressi delle loro strategie di sviluppo nell'ambito del "Green Generation". La regione di Fès-Meknès si è distinta per la sua leadership nella produzione animale, con un allevamento di circa 5 milioni di pecore, tra cui le razze tradizionali "Timahdit" e "Beni Guil". La regione primeggia inoltre nella produzione di latte e carne rossa, oltre a prodotti tipici come il "Khlii" e il burro tradizionale. La produzione di olio d'oliva, prugne secche e mele ha confermato la sua importanza economica, posizionandola al secondo posto a livello nazionale nel settore agricolo.
La regione dell'Est ha esposto agrumi e il "Zarour" con indicazione geografica protetta, evidenziando una ricca biodiversità agricola e una significativa produzione zootecnica con oltre 1,8 milioni di capi tra pecore e capre. Questa regione contribuisce all'8% della produzione nazionale di carne rossa e miele, con progetti in corso per il rinnovamento del bestiame e il sostegno agli agricoltori locali.
Infine, la regione di Marrakech-Safi ha mostrato una vasta gamma di prodotti agricoli e zootecnici, con particolare attenzione alla razza ovina "Sardi". Nonostante le difficoltà climatiche, la regione ha attratto investimenti significativi per oltre 13 miliardi di dirham, consolidando il ruolo dell'agricoltura come motore economico e sociale, con oltre 80 milioni di giornate lavorative generate annualmente.
Impatto per i marocchini in Italia
Questi sviluppi agricoli e zootecnici in Marocco rappresentano un'opportunità anche per la comunità marocchina in Italia, in termini di potenziali investimenti, scambi commerciali e rafforzamento dei legami con il paese d'origine, contribuendo così alla sicurezza alimentare e allo sviluppo economico condiviso.
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