Furto Parigi Snapchat sospetti Marocco 2026
Un furto sventato nel cuore di Parigi
Quattro giovani uomini, di età compresa tra i 21 e i 28 anni, sono stati arrestati lunedì scorso dopo aver tentato di compiere un furto ai danni di un gioielliere ucraino nel XVI arrondissement di Parigi. L'episodio è avvenuto intorno alle 4 del mattino, quando i sospetti hanno fatto irruzione nell'abitazione del commerciante di 37 anni. La vittima, grazie alla sua prontezza, è riuscita a mettere in fuga i malviventi urlando e attivando l'allarme, costringendoli a una fuga precipitosa che si è conclusa con un inseguimento di 17 chilometri fino a Bobigny, in Seine-Saint-Denis.
I quattro, trovati in possesso di guanti e strumenti da scasso, sono stati posti in stato di fermo e, nonostante i loro numerosi precedenti penali, hanno mantenuto il silenzio durante gli interrogatori. Secondo quanto riportato da Le Parisien, il commerciante preso di mira era un obiettivo abituale per i ladri, essendo spesso oggetto di attenzioni da parte di malintenzionati a causa della sua visibilità sui social media, in particolare su Instagram. Si tratta infatti della quarta volta che qualcuno tenta di derubarlo.
Il ruolo di Snapchat e il possibile mandante in Marocco
Le indagini hanno rivelato che l'azione criminale è stata eseguita su istruzioni ricevute tramite un annuncio pubblicato su Snapchat, che prometteva un compenso di cinquecento euro per portare a termine il furto. Questa modalità di reclutamento è ormai diffusa da anni tra reti criminali che prendono di mira persone che espongono la loro ricchezza sui social, dalle celebrità agli investitori in criptovalute.
Le forze dell'ordine sono ancora alla ricerca del vero mandante, il quale potrebbe trovarsi in una cella di prigione o nascondersi in Marocco. Questo dettaglio apre nuovi scenari sulle connessioni transnazionali tra la criminalità organizzata in Francia e il Nord Africa, e sottolinea l'importanza di una cooperazione internazionale per contrastare questi fenomeni.
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