Ryanair pratiche tariffarie ingannevoli voli Marocco 2026
Controversie sulle tariffe Ryanair per i voli verso il Marocco
Ryanair, compagnia aerea low cost molto utilizzata dai marocchini residenti in Europa (MRE) per viaggiare verso il Marocco, è nuovamente al centro di polemiche riguardo le sue pratiche tariffarie. In Belgio, l'associazione di difesa dei consumatori Testachats ha denunciato la compagnia per pratiche considerate ingannevoli e ha richiesto l'applicazione di sanzioni pecuniarie per costringerla a rispettare una precedente sentenza del tribunale di Bruxelles.
Il problema principale riguarda la discrepanza tra il prezzo inizialmente mostrato per il biglietto e il costo finale che il viaggiatore si trova a pagare. Opzioni come il bagaglio, la scelta del posto, l'imbarco prioritario e altri servizi aggiuntivi vengono spesso proposti durante il processo di prenotazione, facendo lievitare notevolmente il prezzo rispetto a quanto annunciato all'inizio.
Le accuse di Testachats e le implicazioni per i viaggiatori marocchini
Secondo Testachats, Ryanair utilizza pratiche scorrette quali l'indicazione di sconti basati su prezzi di riferimento falsati e messaggi che inducono fretta nella prenotazione, facendo credere che i posti a prezzo basso siano limitati. Questi stratagemmi creano una pressione artificiale sul consumatore, che potrebbe prenotare senza valutare attentamente il prezzo finale o confrontare con altre compagnie.
Per i viaggiatori diretti in Marocco, molti dei quali sono famiglie o MRE che fanno frequenti viaggi per motivi personali o di vacanza, l'aggiunta di servizi come il bagaglio extra o l'imbarco prioritario può trasformare un biglietto apparentemente economico in una spesa molto più elevata. Testachats chiede quindi che i costi di ogni servizio siano mostrati chiaramente sin dall'inizio del processo di prenotazione per garantire trasparenza e permettere una scelta consapevole.
Ryanair ha contestato alcune delle accuse, sottolineando di aver già ottenuto sentenze favorevoli in Belgio su alcuni aspetti, come la fatturazione dei bagagli a mano. Tuttavia, la pressione legale contro la compagnia cresce in Europa: in Austria, ad esempio, la Corte Suprema ha dichiarato illegali la maggior parte delle clausole relative a costi aggiuntivi contestati, aprendo la strada a possibili rimborsi per i passeggeri.
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