Pressioni internazionali Algeria Polisario attacco Smara 2026
Condanna internazionale unanime per l'attacco a Smara
Le tensioni nella regione del Sahara Occidentale si sono intensificate dopo l'attacco compiuto dalla frangia indipendentista del Polisario contro la città marocchina di Smara, partito dal territorio algerino. L'azione ha suscitato una vasta condanna a livello internazionale, con prese di posizione ufficiali da parte di Francia, Stati Uniti, Unione Europea e Nazioni Unite, che hanno espresso preoccupazione per la destabilizzazione della zona e per il rischio di un ritorno al conflitto armato.
Secondo quanto riportato da Hespress, la Francia ha definito l'attacco un atto ostile che mette a rischio la stabilità regionale e compromette il percorso negoziale sancito dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU con la risoluzione 2797. Parigi ha ribadito la necessità che il Polisario rispetti il cessate il fuoco e si impegni nelle trattative politiche, sottolineando come l'iniziativa marocchina di autonomia sotto sovranità nazionale rappresenti l'unica soluzione credibile e duratura per la pace.
Reazioni di Stati Uniti, Unione Europea e Nazioni Unite
Gli Stati Uniti hanno condannato fermamente l'attacco, definendolo un ostacolo al progresso verso una soluzione pacifica del conflitto. La missione americana presso l'ONU ha evidenziato come tali azioni siano contrarie allo spirito delle recenti negoziazioni e ha esortato tutte le parti a impegnarsi seriamente per porre fine a un conflitto che dura da quasi cinquant'anni. Il riferimento alla risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza sottolinea il ruolo centrale della proposta marocchina di autonomia come base per la pace.
Il rappresentante dell'Unione Europea in Marocco, Dimitir Tzantchev, ha anch'egli condannato l'attacco, invitando a evitare escalation e a proseguire il dialogo politico secondo i termini della risoluzione ONU. La UE ribadisce l'importanza di una soluzione giusta, duratura e accettata da tutte le parti, in linea con la Carta delle Nazioni Unite.
Dal canto suo, l'ONU ha espresso preoccupazione per il coinvolgimento di civili nell'attacco e ha richiamato tutte le parti a evitare azioni che possano compromettere il processo politico in corso. Il portavoce dell'ONU, Stefan Dujarric, ha sottolineato che il momento richiede dialogo e negoziati piuttosto che escalation militari, ribadendo l'importanza del rispetto del cessate il fuoco e della ripresa delle trattative per una soluzione politica definitiva.
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