Polisario e attacco a Smara analisi Mazerari 2026
Il Polisario come strumento dell'Algeria
Abdelhadi Mazerari, esperto di relazioni internazionali, ha espresso una posizione netta riguardo al Fronte Polisario, definendolo un "figlio in provetta" e uno strumento funzionale dell'Algeria. Secondo Mazerari, il Polisario non possiede autonomia decisionale né il coraggio di prendere iniziative indipendenti, come instaurare relazioni diplomatiche con altri Paesi, ad esempio l'Iran, senza l'approvazione del regime algerino. Questa visione mette in luce come il Polisario sia profondamente dipendente dall'Algeria, che ne controlla ogni mossa politica e militare.
Durante la sua partecipazione al programma "Niqash Hespress", Mazerari ha raccontato di aver incontrato personalmente esponenti del Polisario nei campi di Tindouf, i quali gli avrebbero confidato che le leadership non credono realmente nella possibilità di fondare uno Stato indipendente. Un aneddoto significativo riguarda un responsabile della logistica nei campi, che ricevette da un ufficiale dei servizi segreti algerini un consiglio a tornare in Marocco, con la frase: "L'Algeria non è mai stata uno Stato, come potrebbe esserlo il Polisario?".
L'attacco a Smara e le implicazioni geopolitiche
Il recente attacco a Smara, avvenuto il 5 maggio 2026 ad opera di milizie affiliate al Polisario, è stato definito da Mazerari come una "danza del gallo sgozzato", ovvero un gesto disperato e autolesionista che segna l'agonia del movimento separatista. L'esperto sostiene che un'azione del genere non potrebbe essere stata compiuta senza il consenso dell'Algeria, che si trova oggi sotto pressione internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti e del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, dopo l'adozione della risoluzione 2797.
Secondo Mazerari, Washington considera l'Algeria un attore principale nel conflitto e non più un semplice osservatore, costringendo così il regime algerino a spingere il Polisario verso un punto di rottura. Il Marocco, dal canto suo, ha adottato una strategia diplomatica paziente e strategica, lasciando che siano le contraddizioni interne del Polisario e le difficoltà algerine a indebolire il fronte separatista. Il risultato è una situazione in cui l'Algeria si trova "impiccata con la corda del Polisario", incapace di gestire la crisi che dura ormai da mezzo secolo.
Mazerari prevede inoltre che il Marocco intensificherà i suoi sforzi presso il Consiglio di Sicurezza per riformare o ridurre il ruolo della missione MINURSO, evidenziando l'incapacità della componente politica e militare del Polisario di garantire un'efficace sorveglianza del territorio senza il supporto delle forze armate marocchine.
Infine, l'analista ha descritto il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune come un "passeggero su un aereo dirottato", sottolineando le pressioni interne e il controllo esercitato dal generale Gaid Salah, nonostante il discorso iniziale di Tebboune avesse criticato apertamente la "cricca" e la mafia al potere.
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