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2026-05-13 16:56 · Viste: 26

Indagine profitti esportazioni Marocco all’estero 2026

Riassunto veloce
Un’indagine approfondita sulle esportazioni marocchineLe autorità marocchine, in particolare gli ispettori dell’Ufficio Cambio, hanno avviato un’indagine approfondita riguardante il trasferimento di profitti derivanti da…
Indagine profitti esportazioni Marocco all’estero 2026

Un’indagine approfondita sulle esportazioni marocchine

Le autorità marocchine, in particolare gli ispettori dell’Ufficio Cambio, hanno avviato un’indagine approfondita riguardante il trasferimento di profitti derivanti dalle esportazioni verso conti bancari esteri. L’operazione, condotta in coordinamento con le autorità doganali e fiscali, mira a verificare la reale entità dei profitti che dovrebbero essere reinvestiti o tassati in Marocco, ma che invece sembrano essere stati occultati o trasferiti illegalmente all’estero.

Secondo informazioni provenienti da Hespress, le indagini hanno coinvolto finora 23 aziende marocchine attive nei settori dell’industria alimentare, tessile e dell’abbigliamento. Queste aziende sono state selezionate a seguito di un’analisi comparativa delle dichiarazioni di esportazione e dei dati contabili di importatori stranieri, in particolare di Francia, Spagna e Belgio. Tale analisi ha evidenziato sospetti di manipolazione nelle fatture e di dichiarazioni di prezzi inferiori al valore reale alle autorità doganali.

Modalità di trasferimento illecito e contesto normativo

Le indagini hanno rivelato che alcuni esportatori marocchini avrebbero nascosto parte dei profitti in conti bancari esteri, spesso intestati a parenti o conoscenti, alcuni dei quali con cittadinanze straniere. Questi fondi sarebbero poi stati utilizzati per l’acquisto di beni mobili e immobili fuori dal Marocco, soprattutto in Spagna e Francia. L’attenzione degli ispettori si è concentrata anche sulle relazioni finanziarie e commerciali tra le aziende marocchine sotto controllo e società straniere o uffici di servizi internazionali, anch’essi oggetto di indagini in Europa per sospetti di riciclaggio e trasferimento illecito di denaro.

Le autorità hanno stimato che il valore dei profitti non dichiarati e non reinvestiti in Marocco superi i 225 milioni di dirham. Una parte di questi profitti riguarda esportazioni effettuate con il regime di “accettazione temporanea”, che consente esenzioni doganali a condizione che le merci siano trasformate localmente e poi riesportate. Questo ha ampliato il campo delle verifiche, includendo anche i beneficiari di tale regime.

La normativa marocchina impone che tutte le transazioni con aziende estere siano autorizzate dall’amministrazione doganale e supervisionate da una banca, per garantire il pagamento completo e regolare delle merci. Tuttavia, secondo quanto emerso, alcuni esportatori, in collaborazione con società straniere, avrebbero effettuato solo il 60% dei pagamenti attraverso canali ufficiali, mentre il restante 40% sarebbe stato versato in conti esteri non tracciati, eludendo così i controlli.

Le verifiche si basano anche su dati forniti da autorità finanziarie partner in Spagna, Belgio e Francia, grazie a scambi elettronici di informazioni tra istituzioni internazionali. Gli ispettori stanno inoltre censendo i beni mobili e immobili acquisiti all’estero con fondi sospetti, sottolineando che i titolari delle aziende coinvolte non risultano tra coloro che hanno regolarizzato spontaneamente patrimoni esteri in passato.

Infine, le indagini hanno evidenziato che i dirigenti delle aziende coinvolte avrebbero fatto ricorso a reti organizzate per il trasferimento illecito di denaro all’estero tramite frequenti bonifici bancari e falsificazione delle dichiarazioni contabili relative alle operazioni commerciali con società straniere.

Articolo scritto da Mohamed
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