Hascisc marocchino traffico violento Spagna 2026
Il Marocco al vertice mondiale nella produzione di hascisc
Secondo informazioni provenienti da fonti spagnole, il Marocco si conferma come il primo produttore mondiale di hascisc, con una produzione annua che si avvicina ormai alle mille tonnellate. Nonostante una riduzione delle superfici coltivate a partire dagli anni 2000, il paese nordafricano ha compensato con un aumento significativo dei rendimenti agricoli, consolidando così la sua posizione dominante nel mercato globale. Parallelamente, si registra anche una crescita nella coltivazione di marijuana.
Questa situazione ha un impatto diretto sul traffico di droga verso la Spagna, paese tradizionale destinatario di queste sostanze, dove i canali di esportazione stanno tornando a pieno regime dopo un periodo di pressione da parte delle forze dell’ordine.
Nuove strategie e crescente violenza nelle reti criminali
Le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di hascisc marocchino stanno modificando le loro strategie per eludere i controlli. Per proteggere le imbarcazioni veloci da sequestri, i cartelli preferiscono ora coordinare le operazioni direttamente dalle coste marocchine, utilizzando piccoli natanti discreti come velieri e pescherecci per trasbordare la droga verso porti e spiagge spagnole.
Le autorità militari hanno segnalato la presenza di oltre seicento imbarcazioni sospette nei pressi di Gibilterra, tutte rifornite illegalmente di carburante dall’Andalusia. Inoltre, il traffico si avvale di una rete logistica complessa che include rotte terrestri con camion diretti verso la Francia e l’uso di droni per collegamenti aerei sopra lo Stretto di Gibilterra. Una nuova rotta atlantica è stata individuata, che porta la droga dal Marocco attraverso l’Oceano verso il Senegal o la Guinea, attraversando il Sahel fino alla Libia e da lì in Europa.
Questa riorganizzazione è accompagnata da un aumento della violenza, con criminali che utilizzano armi da guerra e non esitano a scontrarsi in modo mortale con le pattuglie marittime. Inoltre, il traffico non è unidirezionale: dall’Europa, in particolare dalla Spagna, vengono esportate illegalmente verso il Marocco grandi quantità di benzodiazepine, farmaci usati per i loro effetti sedativi.
Un ulteriore fenomeno collegato riguarda l’immigrazione via mare verso Ceuta, che ha visto un aumento del 330% degli arrivi per via acquatica, con conseguenti tragedie e morti per annegamento, smentendo i dati ufficiali che si concentrano sull’immigrazione terrestre.
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