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2026-05-13 09:57 · Viste: 26

Hantavirus Marocco sorveglianza frontiere 2026

Riassunto veloce
Controlli rafforzati in porti e aeroporti del NordIl Marocco ha deciso di intensificare la sorveglianza sanitaria ai suoi confini, in particolare nei porti e negli aeroporti del Nord del Paese, in risposta alla minaccia…
Hantavirus Marocco sorveglianza frontiere 2026

Controlli rafforzati in porti e aeroporti del Nord

Il Marocco ha deciso di intensificare la sorveglianza sanitaria ai suoi confini, in particolare nei porti e negli aeroporti del Nord del Paese, in risposta alla minaccia rappresentata dall'Hantavirus che sta interessando la Spagna. Sebbene il rischio di diffusione in territorio marocchino sia considerato molto basso, le autorità hanno attivato misure preventive per evitare qualsiasi possibile ingresso del virus. La regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima ha visto un aumento delle riunioni di sensibilizzazione e coordinamento tra enti locali e sanitari.

Le operazioni si concentrano soprattutto sulla derattizzazione, poiché i roditori sono i principali vettori del virus. Sono state impartite istruzioni rigorose per intensificare la lotta contro questi animali infestanti nei principali punti di accesso come Tanger Med, il porto di Tangeri città, il passaggio di Sebta e gli aeroporti della zona settentrionale.

Preparazione sanitaria e monitoraggio epidemiologico

Parallelamente alle attività di derattizzazione, il Ministero della Salute marocchino ha identificato laboratori specializzati per le analisi e ha predisposto strutture per l'isolamento di eventuali casi sospetti. È stato sottolineato che l'Hantavirus non è una novità e che la sua velocità di contagio è molto inferiore rispetto a virus come il Covid-19.

La situazione ha assunto una dimensione più concreta dopo l'evacuazione di cento persone da una nave da crociera alle Isole Canarie, dove è stata rilevata una variante rara del virus chiamata "Andes", in grado di trasmettersi da persona a persona. Con un periodo di incubazione che può arrivare fino a otto settimane, le autorità sanitarie di diversi Paesi stanno tracciando i contatti per prevenire eventuali focolai.

Articolo scritto da Halima
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