Attacco Smara e MINURSO Marocco 2026
Contesto e analisi geopolitica dell'attacco a Smara
Il recente attacco contro aree civili nella città di Smara, avvenuto il 5 maggio 2026, ha acceso nuovamente i riflettori sulla delicata situazione nel Sahara occidentale. Secondo Abdelrahim Manar Slimi, presidente del Centro Atlantico per gli Studi Strategici e l'Analisi della Sicurezza, questo evento rappresenta un grave errore strategico da parte della leadership algerina e delle milizie del Fronte Polisario, evidenziando una profonda confusione e mancanza di razionalità nel loro operato.
Lo scontro, avvenuto in un momento in cui le parti si preparano a una nuova tornata di negoziati, sembra essere stato orchestrato per creare caos e destabilizzare il processo di pace. Slimi ha inoltre sottolineato un presunto coordinamento tra il Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniana e le autorità algerine, basandosi su una conversazione telefonica intercorsa tra i ministri degli Esteri di Iran e Algeria poco prima dell'attacco.
Declino della MINURSO e risposta marocchina
Uno degli aspetti più preoccupanti emersi dall'analisi di Slimi riguarda il progressivo indebolimento delle capacità operative della missione MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale). Questo declino, secondo l'esperto, impone al Marocco un intervento deciso per controllare e proteggere la zona cuscinetto, al fine di evitare ulteriori escalation e garantire la sicurezza della regione.
Inoltre, Slimi ha evidenziato come il diritto internazionale conferisca al Marocco la legittimità di agire in difesa propria, anche oltre i confini tradizionali, fino al nord della Mauritania se necessario. Questa posizione è rafforzata dalla crescente pressione internazionale e dalla volontà degli Stati Uniti di smantellare i campi di Tindouf entro 18 mesi, un segnale chiaro della volontà globale di risolvere definitivamente la questione del Sahara.
Infine, l'analista ha suggerito che la comunità internazionale potrebbe presto riconoscere il Fronte Polisario non più come un movimento separatista, ma come un'organizzazione terroristica, vista la sua trasformazione interna e i legami con gruppi estremisti nella regione.
Impatto per i marocchini in Italia
Questi sviluppi geopolitici potrebbero influenzare le relazioni diplomatiche e la stabilità regionale, aspetti di interesse per la comunità marocchina in Italia, che segue con attenzione le evoluzioni legate al Sahara occidentale e alle politiche di sicurezza del Marocco.
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