Giovani marocchini in Europa e legame con il Marocco 2026
Un legame che si trasforma con le nuove generazioni
Secondo quanto riportato da bladi.net, il rapporto dei giovani marocchini nati o cresciuti in Europa con il Marocco non scompare, ma cambia profondamente rispetto a quello dei loro genitori. In particolare, uno studio pubblicato all'Aia nel febbraio 2026, intitolato "Migranten met Marokkaanse afkomst, land van herkomst en toekomst — Ontwikkelen van verbondenheid en identificatie", ha analizzato il legame della comunità marocchina nei Paesi Bassi con il paese d'origine. I ricercatori Rasit Bal e Dick de Ruijter hanno evidenziato come per la prima generazione di migranti marocchini il Marocco rappresentasse un punto di riferimento concreto: la famiglia rimasta nel paese, il villaggio d'origine, i trasferimenti di denaro, le vacanze e persino il progetto di un possibile ritorno.
Con il passare delle generazioni, invece, questo legame si è evoluto e si è fatto meno pratico ed economico, assumendo un carattere più familiare, culturale e intimo. Per molti giovani della terza generazione, la società olandese è diventata il loro mondo di riferimento principale, mentre il Marocco è conosciuto soprattutto attraverso le vacanze, i racconti dei genitori e dei nonni, i ricordi di famiglia e le occasioni importanti della vita.
Il Marocco come simbolo culturale e familiare
Il cambiamento nel rapporto con il paese d'origine non significa che il Marocco sparisca dall'identità dei giovani marocchini in Europa. Al contrario, il Marocco si manifesta come un simbolo che riaffiora in momenti familiari e cerimoniali significativi quali matrimoni, nascite, circoncisioni, lutti, festività religiose e grandi riunioni di famiglia. Questi eventi spesso combinano riferimenti culturali e religiosi, rendendo difficile distinguere l'uno dall'altro.
Inoltre, il Marocco è presente attraverso gesti concreti come l'uso di abiti tradizionali, la cucina tipica, la lingua parlata in casa, le storie di migrazione e i ricordi legati al paese. La cucina marocchina, ad esempio, rappresenta un elemento unificante, anche se i gusti possono variare a seconda delle regioni di origine, mantenendo però una memoria familiare e culturale condivisa.
Questa relazione con il Marocco è diventata più personale e meno automatica rispetto al passato: ogni individuo sceglie cosa mantenere, cosa trasmettere e cosa lasciare da parte. Alcuni giovani desiderano mantenere un legame forte con la famiglia in Marocco, mentre altri preferiscono esprimere la loro marocanità attraverso la famiglia più stretta, la religione, la musica, le feste o le vacanze, vivendo pienamente la loro vita nei Paesi Bassi o in altri paesi europei.
Le vacanze in Marocco, in particolare, non sono più vissute esclusivamente come un ritorno obbligato al villaggio familiare o come un periodo da trascorrere con la famiglia allargata. Le nuove generazioni tendono a scoprire le grandi città, a viaggiare in modo diverso e a vivere il Marocco anche come una meta turistica, non solo come un luogo di obblighi familiari.
Un’identità marocchina in evoluzione
In sintesi, il Marocco rimane un punto di riferimento forte per i giovani marocchini in Europa, ma con una funzione diversa rispetto alle generazioni precedenti. Non è più solo il centro economico o il progetto di ritorno, bensì un’eredità culturale, un quadro familiare e una memoria che si ravvivano nelle occasioni importanti della vita. Molti giovani marocchini europei vivono così una doppia identità, in cui il Marocco è una parte di sé da custodire, pur vivendo pienamente la loro vita nel paese europeo in cui sono cresciuti.
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