Frode telefonica Marocco dati 2025
Un quadro internazionale sulla frode telefonica
Secondo un recente rapporto pubblicato dall'app svedese Truecaller, specializzata nell'identificazione delle chiamate, la percentuale di chiamate indesiderate, moleste o fraudolente in Marocco nel 2025 si attesta al 14%. Questa cifra risulta significativamente più bassa rispetto ad altri paesi africani, come Nigeria, Sudafrica ed Egitto, dove le percentuali di chiamate spam raggiungono rispettivamente il 51%, 30% e 22%.
A livello globale, la situazione più critica si registra in Indonesia, con il 79% delle chiamate classificate come spam, seguita da Cile e Vietnam con percentuali del 70% e 68%. Il rapporto evidenzia inoltre un crescente rischio legato all'automazione delle chiamate fraudolente, che grazie all'intelligenza artificiale diventano sempre più difficili da distinguere da chiamate autentiche.
Le ragioni della bassa incidenza in Marocco e i rischi futuri
Ayoub El Aich, esperto marocchino di sicurezza informatica presso HackerOne, sottolinea che la limitata diffusione delle chiamate fraudolente in Marocco è dovuta principalmente al fatto che il paese non ha ancora raggiunto un livello elevato di digitalizzazione dei servizi. Questo limita l'accesso ai dati personali degli utenti, riducendo le opportunità di frode tramite chiamate.
Inoltre, secondo El Aich, la maggior parte delle chiamate fraudolente in Marocco sono ancora effettuate da persone reali, poiché la programmazione di intelligenze artificiali o bot capaci di effettuare truffe complesse è ancora difficile, soprattutto in contesti linguistici come quello marocchino, dove l'arabo dialettale è predominante.
Il cybersecurity expert Tayeb El Hezzaz aggiunge che, nonostante la percentuale relativamente bassa di chiamate spam, la realtà potrebbe essere più complessa. Molti marocchini non utilizzano app di riconoscimento chiamate come Truecaller, e una parte significativa delle frodi non viene quindi registrata nei database. Inoltre, la frode telefonica in Marocco si basa ancora molto sull'ingegneria sociale, sfruttando la fiducia, la paura e l'avidità delle vittime piuttosto che sofisticate tecniche automatizzate.
El Hezzaz avverte però che l'ingresso dell'intelligenza artificiale nel mondo della criminalità informatica rappresenta una fase di transizione pericolosa, che potrebbe rendere le chiamate fraudolente più convincenti e difficili da riconoscere, aumentando il rischio per gli utenti nei prossimi anni.
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