Eredità migrante marocchino risarcimenti Olanda 2026
Una battaglia lunga più di cinquant'anni
Ahmed Azroual, originario di Boumalne Dades nella regione di Tinghir, continua da oltre 56 anni a lottare per recuperare i risarcimenti dovuti per la morte del padre, avvenuta in un incendio in un hotel di Amsterdam nei primi anni '70. Il padre, Mohammed Ben Ibrahim Azroual, perse la vita in quell'incendio nel dicembre 1970. Ahmed e la sua famiglia sostengono che le somme destinate a loro dalle autorità e dalle compagnie assicurative olandesi sono state trasferite in Marocco ma sono rimaste bloccate a causa di un errore materiale relativo al luogo di nascita indicato nei documenti.
Secondo Ahmed, il conto presso il Fondo di Deposito e Gestione marocchino, dove sono custoditi i risarcimenti, presenta un errore: il luogo di nascita del padre è indicato come "Boulman" anziché "Boumalne", la sua vera città natale. Questo errore ha impedito per decenni di sbloccare il conto e ricevere le somme spettanti.
Documenti e interventi in corso
Il caso è stato seguito per anni dallo zio di Ahmed, che aveva ricevuto mandato dalla madre di Ahmed di occuparsi delle pratiche legali. Solo nel 2004 Ahmed ha potuto visionare i documenti ufficiali, scoprendo la corrispondenza tra il Ministero degli Affari Esteri marocchino e la Procura di Ouarzazate riguardo all'eredità del padre. In quell'anno ha ricevuto anche un documento ufficiale della Procura che conferma che i risarcimenti sono conservati presso il Fondo di Deposito e Gestione sotto un numero di conto specifico.
Nonostante il possesso del certificato di eredità, Ahmed ha incontrato difficoltà nel chiudere la pratica a causa della discrepanza nel luogo di nascita. La figlia di Ahmed, Yasmine Azroual, studentessa in Italia, è riuscita a ottenere un documento ufficiale dall'archivio della Procura di Amsterdam che contiene i dettagli del caso e il numero del fascicolo giudiziario olandese, rafforzando la posizione della famiglia.
Recentemente Ahmed ha presentato un reclamo all'Istituzione dell'Ombudsman del Regno del Marocco e ha scritto nuovamente al Fondo di Deposito e Gestione, ma non ha ancora ricevuto risposta. La famiglia conserva numerosi documenti che potrebbero facilitare la risoluzione della questione e auspica un intervento ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e del Consolato marocchino in Olanda per correggere l'errore amministrativo e permettere di accedere ai risarcimenti.
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