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2026-04-23 23:10 · Viste: 34

Telemarketing Francia rischio call center Marocco 2026

Riassunto veloce
Il divieto del telemarketing francese e le sue conseguenze per il MaroccoCon l'imminente entrata in vigore, prevista per agosto 2026, della legge francese che vieta il telemarketing non richiesto, il settore dei call cen…
Telemarketing Francia rischio call center Marocco 2026

Il divieto del telemarketing francese e le sue conseguenze per il Marocco

Con l'imminente entrata in vigore, prevista per agosto 2026, della legge francese che vieta il telemarketing non richiesto, il settore dei call center e dell'outsourcing in Marocco si trova ad affrontare una crisi senza precedenti. La nuova normativa francese impone infatti l'obbligo di ottenere il consenso preventivo dei clienti per le chiamate promozionali, una misura che potrebbe ridurre drasticamente il volume di attività per le aziende marocchine che operano principalmente con il mercato francese.

Secondo informazioni provenienti da Hespress, il governo marocchino, tramite il ministero dell'Inclusione economica, delle piccole imprese, del lavoro e delle competenze, ha riconosciuto che questa legge potrebbe compromettere fino all'80% del fatturato del settore. Questo si tradurrebbe in una perdita stimata tra i 40.000 e i 50.000 posti di lavoro, con un impatto sociale rilevante, soprattutto per le piccole e medie imprese e i call center di dimensioni ridotte.

Le sfide e le prospettive del settore offshore marocchino

Il segretario generale dell'Unione nazionale dei lavoratori e quadri dei call center e delle professioni dell'outsourcing (UMT), Ayoub Saoud, ha sottolineato la gravità della situazione, evidenziando che molte aziende hanno già iniziato a procedere con licenziamenti, anche di lavoratori con oltre 15-20 anni di anzianità. La difficoltà di sostituire il mercato francese è accentuata dalla forte concorrenza in altri mercati, in particolare quelli anglofoni, dove paesi come Egitto e Filippine dominano grazie a una forza lavoro numerosa e a costi inferiori.

Inoltre, la crescente diffusione dell'intelligenza artificiale rappresenta un'ulteriore sfida per il settore, spingendo le imprese a rivedere i modelli di business e a investire nella formazione del personale per favorire la riconversione professionale. Il cambio di fuso orario adottato dal Marocco (+1 rispetto al GMT) ha inoltre complicato la sincronizzazione con i mercati esteri, influenzando negativamente la competitività delle aziende marocchine.

Un rappresentante delle associazioni di datori di lavoro ha evidenziato come il cambiamento nelle preferenze dei consumatori francesi, sempre meno propensi a ricevere chiamate promozionali, renda inevitabile un adattamento del settore. Le grandi aziende marocchine hanno già abbandonato in parte queste attività, mentre i call center più piccoli continuano a farne uso, seppur con difficoltà.

Per garantire la sopravvivenza del settore, è necessario puntare su nuovi mercati e diversificare i servizi offerti, con un'attenzione particolare alla formazione linguistica, soprattutto in inglese, e all'adeguamento dei percorsi formativi universitari e professionali alle esigenze del mercato globale.

Impatto per i marocchini in Italia

Per la comunità marocchina in Italia, che spesso mantiene legami economici e professionali con il Marocco, questa crisi nel settore dei call center potrebbe avere ripercussioni indirette, soprattutto per chi lavora o ha familiari impiegati nel settore offshore marocchino. La necessità di adattarsi a nuovi mercati e competenze potrebbe rappresentare un'opportunità per rafforzare la presenza marocchina anche in Italia.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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