Controllo convenzioni locali Marocco 2026
Introduzione
Le autorità marocchine hanno avviato una stretta sui contratti e le convenzioni stipulate dalle amministrazioni locali, in particolare nelle regioni di Casablanca-Settat e Rabat-Salé-Kénitra. L'obiettivo è evitare accordi poco trasparenti o mal formulati che potrebbero compromettere la realizzazione di progetti pubblici essenziali per i cittadini.
Contesto e motivazioni della nuova direttiva
Secondo informazioni provenienti da Hespress, la Direzione Generale delle Comunità Territoriali, sotto il Ministero dell'Interno marocchino, ha inviato direttive urgenti ai governatori regionali e provinciali per rafforzare il controllo sulle convenzioni di cooperazione, partenariato e gestione delegata stipulate dalle comunità locali. Queste misure riguardano in particolare i contratti che saranno sottoposti all'approvazione dei consigli comunali nelle sessioni di maggio.
La decisione nasce da numerosi rapporti che hanno evidenziato gravi carenze legali e strutturali in migliaia di accordi, definiti "insidiosi" per la loro scarsa chiarezza negli obiettivi e nelle responsabilità delle parti firmatarie. Molte convenzioni risultano infatti formulate in modo approssimativo, con mancanza di definizione precisa dei meccanismi di finanziamento, monitoraggio ed esecuzione, oltre a una debole definizione del rapporto contrattuale tra i soggetti coinvolti.
Impatto e misure adottate
Questa situazione ha generato numerosi problemi nell'attuazione degli impegni previsti, con conseguenti ritardi o fallimenti nella realizzazione di progetti e programmi destinati ai cittadini. Le autorità centrali hanno quindi chiesto ai governatori di inviare copie dei progetti di convenzioni, soprattutto quelli con un valore pari o superiore a un milione di dirham, per consentire una revisione accurata e un miglioramento prima dell'avvio delle attività.
È stata inoltre istituita una nuova procedura di monitoraggio tramite la Direzione Generale delle Comunità Territoriali, che fornirà osservazioni e garantirà il rispetto delle normative vigenti. Le indagini hanno rilevato che spesso le convenzioni vengono redatte in modo improvvisato da funzionari o rappresentanti eletti con poca esperienza, senza il coinvolgimento di uffici legali o esperti esterni. In molti casi si ricorre a tecniche di copia-incolla con modifiche superficiali, senza considerare le differenze sostanziali tra i vari tipi di accordi.
Inoltre, sono emersi sospetti su associazioni e centri che beneficiano di finanziamenti milionari senza una valutazione preliminare o un'approvazione formale da parte dei consigli eletti. Alcune realtà hanno ricevuto anticipi nonostante non avessero i requisiti necessari. L'assenza di un ente terzo governativo o istituzionale che accompagni l'esecuzione e valuti i risultati ha contribuito al mancato successo di molti progetti.
Infine, le direttive invitano a verificare con attenzione la situazione delle associazioni beneficiarie, soprattutto in termini di governance interna e capacità di realizzare i programmi finanziati, dato che alcune risultano prive di risorse umane, finanziarie o strutture adeguate per svolgere le attività previste.
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