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2026-04-23 23:07 · Viste: 19

Sostegno Iraniano alla Palestina e Implicazioni Marocco 2026

Riassunto veloce
Un'analisi geopolitica critica del ruolo iraniano nella regioneAmin Soussi Alawi, esperto marocchino in analisi geo-strategica, ha recentemente espresso forti dubbi sulla narrazione comune riguardante il presunto sostegn…
Sostegno Iraniano alla Palestina e Implicazioni Marocco 2026

Un'analisi geopolitica critica del ruolo iraniano nella regione

Amin Soussi Alawi, esperto marocchino in analisi geo-strategica, ha recentemente espresso forti dubbi sulla narrazione comune riguardante il presunto sostegno dell'Iran alla causa palestinese. Intervenuto nel programma "Niqash Hespress", Soussi Alawi ha descritto il conflitto attuale tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran dall'altra come un elemento di una lunga battaglia di logoramento che interessa l'intera regione araba sin dalla rivoluzione khomeinista.

Secondo l'esperto, l'Iran ha storicamente mantenuto un rapporto ambiguo con Stati Uniti e Israele, citando l'affare "Iran-Gate" come esempio di una collaborazione segreta tra Teheran e Washington, con il coinvolgimento di armi israeliane trasportate attraverso l'aeroporto Ben Gurion durante l'amministrazione Reagan. Inoltre, ha ricordato il ruolo di Ariel Sharon come mediatore tra le due potenze per diversi anni, basandosi sulle memorie del diplomatico britannico Jack Straw.

Il vero volto dell'Iran: destabilizzazione e interessi strategici

Soussi Alawi ha accusato il regime iraniano di aver armato gruppi militari che hanno favorito l'espansione israeliana in territori come Libano e Siria, contribuendo così al progetto denominato "cintura pulita". Ha inoltre sottolineato come l'Iran abbia offerto rifugio a gruppi estremisti come Al Qaeda, ospitando figure chiave come i figli di Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri, e abbia collaborato con gli Stati Uniti in operazioni militari in Afghanistan e Iraq, facilitando la loro presenza nella regione.

Per quanto riguarda gli attacchi iraniani più recenti, Soussi Alawi ha evidenziato che l'83% di questi sono stati diretti contro paesi arabi vicini e del Golfo, colpendo infrastrutture civili e causando vittime innocenti, mentre solo il 17% ha avuto come bersaglio Israele. Ha inoltre osservato come molti paesi arabi abbiano scelto di mantenere una posizione di distacco da questo conflitto, non volendo essere trascinati nella guerra che l'Iran cerca di imporre alla regione.

Critico anche verso la narrazione iraniana di sostegno alla causa palestinese, l'esperto ha affermato che Teheran utilizza la questione palestinese come uno strumento di pressione per perseguire i propri interessi, senza mai negoziare realmente per la liberazione della Palestina. Ha citato le dichiarazioni di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, che ha definito il partito e l'Iran come un'unica entità con l'obiettivo di integrare il Libano nella Repubblica Islamica, evidenziando come le milizie finanziate dall'Iran seguano un'agenda iraniana piuttosto che quella palestinese.

Inoltre, Soussi Alawi ha definito l'ingresso di Hamas nell'ultima fase di conflitto come un'azione priva di senso, sostenendo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe in passato favorito Hamas per indebolire l'unità palestinese, permettendo l'ingresso di fondi qatarioti per alimentare divisioni interne e giustificare successivamente politiche di divisione e distruzione nella Striscia di Gaza.

Le implicazioni per il Marocco e la sicurezza nazionale

Soussi Alawi ha infine posto l'accento sul pericolo rappresentato dalle attività iraniane nei confronti del Marocco, ricordando il coinvolgimento di Teheran nel sostegno militare e nella formazione del Fronte Polisario, movimento separatista che minaccia la stabilità del Regno. Questa situazione ha portato il Marocco a interrompere le relazioni diplomatiche con l'Iran, presentando prove concrete del suo sostegno al Polisario.

L'esperto ha concluso sottolineando che, sebbene vi sia un consenso unanime nel considerare Israele come un'entità criminale e razzista, il regime iraniano e la dottrina della Wilayat al-Faqih rappresentano due progetti funzionali e complementari che alimentano divisioni settarie e minano la sicurezza e l'unità della regione araba, giustificando la propria esistenza con la presunta ostilità reciproca ma a spese delle popolazioni arabe.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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