Velo in TV pubblica in Marocco 2026
Il Marocco chiarisce la questione del velo in televisione
Il ministro della Gioventù, Cultura e Comunicazione del Marocco, Mohamed Mehdi Bensaid, ha posto fine alla discussione riguardo al velo islamico sulle reti televisive pubbliche. In una risposta scritta al consigliere parlamentare Khalid Satti, Bensaid ha affermato con fermezza che il portare il velo non costituisce un impedimento per presentare i notiziari sulle emittenti pubbliche marocchine. La decisione ribadisce il principio che la selezione dei giornalisti si basa esclusivamente sulle competenze professionali e non su criteri di abbigliamento.
Secondo quanto riportato da Bladi.net, il ministro ha sottolineato che la Società Nazionale di Radiodiffusione e Televisione (SNRT) non discrimina nessuno in base all'abbigliamento, inclusa la presenza del hijab. Già oggi, diverse giornaliste velate partecipano attivamente a programmi di informazione, dimostrando l'impegno dell'istituzione verso l'uguaglianza di opportunità.
Selezione basata su merito e competenze
Il processo di selezione per la conduzione dei notiziari è rigoroso e si fonda su criteri oggettivi quali il percorso accademico, la qualità della dizione, la capacità di gestione del live e il rispetto dell'etica giornalistica. La presentazione in video deve rispecchiare la natura del servizio pubblico, garantendo neutralità, accuratezza e indipendenza editoriale.
Questa posizione ufficiale del governo marocchino rappresenta un importante segnale di inclusività e rispetto della diversità culturale e religiosa all'interno dei media nazionali, contrastando ogni forma di discriminazione basata sull'abbigliamento religioso.
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