Tanger Med traffico e operazione Marhaba MRE 2026
Il nodo del traffico a Tanger Med e le conseguenze per la provincia di Fahs Anjra
Il porto di Tanger Med, uno dei più grandi e strategici non solo in Africa ma a livello mondiale, sta vivendo una situazione di forte congestione che mette a dura prova la viabilità dell’area circostante. In particolare, la provincia di Fahs Anjra si trova quotidianamente a dover affrontare lunghi e pesanti ingorghi causati dall’accumulo di camion e veicoli pesanti alle porte del porto. Questa situazione è il risultato di infrastrutture stradali ormai insufficienti a sostenere il volume crescente di traffico, con gravi ripercussioni sulla vita dei residenti e sull’economia locale.
Il problema si acuisce ulteriormente con l’avvicinarsi dell’operazione estiva Marhaba, evento che ogni anno organizza il rientro massiccio dei Marocchini residenti all’estero (MRE). La necessità di garantire un flusso di traffico regolare e senza intoppi diventa quindi fondamentale per evitare disagi e blocchi che potrebbero compromettere l’intero processo di transito.
Le richieste delle comunità locali e le risposte istituzionali
Le associazioni e gli abitanti della zona hanno rivolto un appello diretto al ministro dell’Equipaggiamento e dell’Acqua, Nizar Baraka, denunciando quella che definiscono una lentezza e un ritardo nell’attuazione di soluzioni concrete. Tra le proposte più urgenti vi è la realizzazione di un nuovo tratto stradale che colleghi Ksar Sghir al douar Dhar El Kharroub e successivamente al douar Dchicha. Questo intervento infrastrutturale è considerato indispensabile per decongestionare il traffico e favorire uno sviluppo locale più equilibrato.
Il timore cresce con l’avvicinarsi dell’operazione Marhaba, che ogni anno richiama un gran numero di viaggiatori MRE. Le associazioni locali chiedono misure tempestive e efficaci per evitare il caos sulle strade e garantire un passaggio fluido, che sia rispettoso anche della quotidianità degli abitanti della provincia. La situazione attuale mette in luce la necessità di un impegno più deciso da parte delle autorità per affrontare le sfide infrastrutturali legate a uno dei porti più importanti del Marocco.
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