Infermieristica in Marocco sfide e riconoscimenti 2026
Un ruolo cruciale ma ancora sottovalutato
Il 12 maggio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell'Infermiere, un'occasione che in Marocco riaccende il dibattito sulle condizioni degli operatori infermieristici e sul loro ruolo fondamentale nel sistema sanitario nazionale. Nonostante il riconoscimento simbolico ricorrente, gli infermieri marocchini continuano a lottare per un giusto riconoscimento professionale e sociale, affrontando carenze di personale, pressioni lavorative crescenti e vincoli normativi che incidono negativamente sulle loro condizioni di lavoro quotidiane.
Secondo quanto riportato da Hespress, professionisti e sindacalisti sottolineano come qualsiasi riforma sanitaria di successo dipenda dal miglioramento delle condizioni degli infermieri e dei tecnici della salute, considerati la spina dorsale dei servizi sanitari. Hamza Ibrahimi, membro della Federazione Democratica del Lavoro e rappresentante sindacale nella regione di Tangeri-Tetouan-Al Hoceima, evidenzia che il riconoscimento degli infermieri rimane spesso occasionale e privo di misure concrete che valorizzino il loro ruolo.
Carenze, pressioni e necessità di riforme strutturali
Ibrahimi sottolinea le grandi difficoltà affrontate dagli infermieri, tra cui una grave carenza di personale, un aumento delle pressioni professionali, condizioni di lavoro insoddisfacenti e rischi legati alla professione. Inoltre, lamenta la scarsa partecipazione degli infermieri nei processi decisionali sanitari. Per garantire un giusto riconoscimento, è necessario passare da un riconoscimento simbolico a interventi concreti, come il miglioramento delle condizioni lavorative e sociali, una revisione del sistema di compensi e l'introduzione di incentivi adeguati che tengano conto delle responsabilità e dei rischi professionali.
È inoltre fondamentale sviluppare la professione infermieristica attraverso il potenziamento della formazione e della ricerca scientifica, oltre all'istituzione di organismi professionali e leggi regolamentari che accompagnino l'esercizio della professione. Particolare attenzione va data all'attuazione degli accordi del 23 luglio 2024, che prevedono progressioni di carriera, indennità e mobilità interna.
Un'altra problematica evidenziata è la disoccupazione tra i laureati delle scuole superiori di infermieristica e tecniche sanitarie, una contraddizione evidente in un sistema sanitario che soffre di carenze di personale. L'invito è a un intervento urgente e giusto per risolvere questa situazione, che rappresenta un ostacolo anche al successo della protezione sociale e della copertura sanitaria universale.
Verso un empowerment necessario
Yahya El Qallal, membro fondatore dell'Associazione Marocchina degli Infermieri Giovani e Tecnici della Salute, definisce la Giornata Mondiale dell'Infermiere come un momento per riconoscere il ruolo centrale degli infermieri nel sistema sanitario. Egli sottolinea come la figura dell'infermiere marocchino abbia acquisito un ruolo di primo piano nel garantire la sicurezza sanitaria e la qualità delle cure.
El Qallal evidenzia che, nonostante i progressi come l'adozione del sistema universitario LMD e l'apertura alla ricerca scientifica, permangono ostacoli normativi e organizzativi, tra cui l'assenza di un ordine professionale indipendente, una classificazione nazionale delle competenze e un quadro legale completo che protegga e regoli la professione. Il suo appello è a un vero empowerment degli infermieri, che rappresenta una chiave strategica per la riforma sanitaria, attraverso la formazione, l'ampliamento dei campi di pratica, il miglioramento delle condizioni lavorative e la partecipazione alle decisioni sanitarie.
Infine, El Qallal auspica l'attuazione completa del percorso accademico e professionale, compreso il dottorato in infermieristica, e una reale valorizzazione dei laureati magistrali, che finora hanno visto solo un cambiamento formale senza effetti concreti su incentivi e compensi, sollevando dubbi sulla serietà delle riforme nel settore sanitario.
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