Sebta Melilla Spagna Marocco tensioni 2026
Blocco delle frontiere a Sebta e Melilla: una situazione di stallo
Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche spagnole, la Spagna è accusata di tollerare un severo blocco alle frontiere di Sebta e Melilla da parte del Marocco. Questa situazione contrasta fortemente con la flessibilità mostrata da Madrid nei confronti di Gibilterra, dove è prevista a breve l'apertura della frontiera. Le dogane promesse tra Spagna e Marocco, che avrebbero dovuto facilitare il passaggio commerciale e umano, rimangono invece chiuse, causando gravi disagi alle popolazioni locali, costrette ad affrontare lunghissime attese e controlli rigorosi.
La roadmap firmata nell'aprile 2022 tra il re Mohammed VI e il presidente spagnolo Pedro Sánchez prevedeva l'apertura di dogane commerciali tra le due enclave e il Marocco. Tuttavia, a quasi tre anni di distanza, questi punti di passaggio non sono stati ancora attivati a causa delle continue resistenze da parte di Rabat.
Conseguenze umane ed economiche del blocco
Sul terreno, la situazione è particolarmente critica. A Beni Enzar, uno dei principali valichi tra Melilla e il Marocco, i controlli doganali sono estremamente lenti e meticolosi, bloccando centinaia di residenti, inclusi bambini e anziani, spesso esposti alle intemperie durante le attese. Le autorità marocchine arrivano persino a confiscare beni di prima necessità come pacchetti di biscotti o bottiglie d'acqua sigillate, ignorando il tradizionale regime di tolleranza che in passato facilitava i passaggi.
Questa paralisi amministrativa ha inoltre contribuito a un aumento esponenziale dell'immigrazione irregolare verso Sebta. Nei primi quattro mesi del 2026, sono stati registrati 2.101 ingressi di migranti, un incremento del 330% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Alcune associazioni della Guardia Civile spagnola sostengono che questi numeri siano addirittura sottostimati.
Il blocco sembra essere una strategia per asfissiare economicamente le due città autonome, che dipendono fortemente dagli scambi con il Marocco. Nonostante le difficoltà e la frustrazione degli abitanti, molti dei quali hanno legami familiari o proprietà in Marocco, nessun esponente del governo spagnolo ha finora denunciato pubblicamente questa situazione né ha preso posizione contro il silenzio diplomatico che circonda la chiusura delle frontiere.
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