Sahara Occidentale diplomazia silenzio De Mistura 2026
La strategia di riservatezza di De Mistura
Stefano De Mistura, inviato personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il dossier del Sahara Occidentale, ha confermato il suo approccio basato sul silenzio e la riservatezza nella delicata fase attuale dei negoziati. Secondo informazioni provenienti da Hespress, questa scelta riflette la sensibilità delle consultazioni in corso e l'importanza attribuita dalle Nazioni Unite a creare un clima favorevole per far avanzare il processo politico lontano dalle pressioni mediatiche e dall'esposizione pubblica diretta.
Christopher Thornton, principale consigliere politico di De Mistura, ha sottolineato che, pur apprezzando l'interesse mediatico, l'inviato non può discutere i dettagli delle trattative né accettare dialoghi pubblici, rispettando la necessaria neutralità e riservatezza imposte dalla natura del suo incarico. Questo metodo è tipico delle fasi avanzate di negoziato, dove la costruzione della fiducia e la riduzione delle divergenze richiedono un lavoro discreto.
Il contesto e le implicazioni per il futuro
Il silenzio di De Mistura indica che il dossier si trova in un momento cruciale, forse più decisivo che in passato. Ramadan Massoud Al Arabi, membro del Consiglio Reale Consultivo per gli Affari del Sahara (CORCAS), ha evidenziato come questa riservatezza non significhi assenza di attività, ma piuttosto l'esistenza di consultazioni avanzate che necessitano di un alto grado di discrezione, soprattutto a causa della complessità delle posizioni regionali e internazionali coinvolte.
Al Arabi ha inoltre spiegato che la segretezza serve a evitare interpretazioni errate e a garantire l'accordo delle parti prima di qualsiasi annuncio pubblico, facilitando così un clima di fiducia. Questa fase rappresenta l'inizio dell'attuazione della risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza ONU, offrendo l'opportunità di ridisegnare il futuro della regione del Maghreb, promuovendo pace, sicurezza e sviluppo.
Un altro membro del CORCAS, Aba Ali Aba Sheikh, ha confermato che la riservatezza è una prassi consolidata nei negoziati internazionali complessi e che la trasparenza prematura può compromettere i progressi. Ha citato esempi storici come gli Accordi di Oslo per sottolineare l'efficacia di trattative condotte in modo discreto. Inoltre, ha ribadito che il quadro politico realistico per una soluzione giusta e duratura è rappresentato dalla proposta di autonomia marocchina, in linea con le risoluzioni ONU, e che l'attuale fase riguarda la definizione pratica di tale proposta e le garanzie per la sua attuazione.
Impatto per i marocchini in Italia
Per la comunità marocchina in Italia, questa fase di negoziazione riservata rappresenta un momento di speranza per una soluzione pacifica e duratura del conflitto, che potrebbe portare stabilità e sviluppo nella regione di origine di molti migranti. Un esito positivo rafforzerebbe anche i legami diplomatici e culturali tra Marocco e Italia, favorendo un clima di collaborazione più solido.
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