Riforma taxi Marocco sistema Grima 2026
Il settore taxi marocchino sotto pressione
Il settore dei taxi in Marocco è al centro di un acceso dibattito politico, con una crescente consapevolezza della necessità di una riforma profonda. La situazione dei conducenti è definita da molti come precaria e insostenibile, soprattutto in vista di eventi internazionali di grande rilievo come la Coppa del Mondo 2030, che richiede un sistema di trasporto urbano moderno ed efficiente.
Il deputato dell’opposizione socialista Omar Anane ha recentemente sollevato la questione in Parlamento, denunciando la condizione sociale e professionale difficile dei tassisti. Questi lavoratori, che rappresentano un volto importante delle città marocchine agli occhi dei turisti, operano in un contesto di forte instabilità, che ostacola qualsiasi tentativo di miglioramento e modernizzazione del servizio offerto.
Il sistema «Grima» e le proposte di riforma
Al centro delle critiche c’è il sistema degli agrément, noto come «Grima», che regola l’accesso e l’uso delle licenze per i taxi. I conducenti, spesso sottoposti a pressioni psicologiche e finanziarie, non possiedono direttamente il loro mezzo di lavoro e sono costretti a versare quotidianamente somme di denaro ai detentori delle licenze o agli investitori, prima di poter guadagnare per sé e le proprie famiglie.
Il deputato Anane definisce questa categoria come la più vulnerabile del settore e sottolinea che senza un miglioramento delle loro condizioni di vita, le direttive ministeriali, come la circolare 444, non potranno essere efficacemente applicate. Tra le richieste avanzate vi è l’eliminazione delle rendite e degli intermediari che complicano il sistema, nonché l’inclusione dei conducenti nel sistema di protezione sociale attraverso la regolarizzazione dei debiti legati alla copertura sanitaria.
Inoltre, si propone un piano nazionale per il rinnovo del parco auto, con incentivi finanziari diretti per sostituire i veicoli vecchi con modelli ecologici e sicuri, in linea con gli standard richiesti per il 2030.
Impatto per i marocchini in Italia
Questa riforma rappresenta un segnale importante per la comunità marocchina in Italia, molti dei cui membri sono coinvolti nel settore dei trasporti o mantengono legami con il Marocco. Un sistema di trasporto più moderno e sostenibile potrebbe favorire anche lo sviluppo economico e sociale delle famiglie marocchine, sia nel paese d’origine che all’estero.
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