Pubblicazione digitale e cartacea memoria indipendente 2026
Introduzione al dibattito sulla pubblicazione digitale e cartacea in Marocco
Il dibattito tra pubblicazione digitale e cartacea è al centro dell'attenzione nell'ambito culturale marocchino, soprattutto in occasione della 31ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Rabat. Il filosofo marocchino Abdessalam Benabdelaali, membro dell'Accademia Reale del Marocco, ha offerto una riflessione profonda sulle trasformazioni imposte dalla pubblicazione elettronica rispetto a quella tradizionale su carta.
Memoria indipendente e nuove dinamiche della scrittura elettronica
Secondo Abdessalam Benabdelaali, prima dell'avvento della pubblicazione digitale, esistevano norme consolidate che definivano il valore, la forma e il contenuto della scrittura in base al supporto fisico, come avveniva già ai tempi di Al-Jahiz. Con la pubblicazione elettronica, invece, si è affermata una memoria indipendente dalla volontà dell'autore: anche se l'autore desidera cancellare un testo, la rete conserva una traccia indelebile che si riproduce in continuazione. Questo ha creato una nuova relazione tra autore, lettore e critico, caratterizzata da una fluidità critica e da una libertà di espressione senza precedenti, ma anche da una perdita dell'intimità che il libro cartaceo garantiva.
Il filosofo sottolinea come il libro cartaceo sia un oggetto tangibile, personale e unico, che può essere posseduto, firmato e regalato, mentre la pubblicazione digitale è un accesso temporaneo e impersonale, privo di un luogo fisico e di un valore affettivo duraturo. La proprietà digitale, infatti, è condivisa e non esclusiva, rispecchiando la società contemporanea che privilegia l'esperienza e la comunicazione rispetto al possesso materiale.
Il contesto marocchino: evoluzione e sfide della pubblicazione digitale
Hassan El Wazzani, esperto nel settore editoriale e docente universitario, ha evidenziato i vantaggi della pubblicazione digitale in Marocco: costi di produzione ridotti, distribuzione rapida e globale, aggiornamenti frequenti, uso multimediale e interattività con il lettore. Ha tracciato quattro fasi dell'adozione del digitale nel paese, dalla scarsa consapevolezza e infrastrutture negli anni '90 e 2000, fino all'attuale fase di crescente attenzione e accelerazione dovuta anche alla pandemia del 2020.
Tuttavia, persiste una predominanza degli editori istituzionali nel settore digitale e uno squilibrio linguistico: la maggior parte delle pubblicazioni digitali è in francese, seguita dall'arabo, mentre l'amazigh rappresenta meno del 2%. Inoltre, la maggior parte delle pubblicazioni riguarda studi economici e sociali, mentre la letteratura, pur inizialmente protagonista, ha perso terreno.
Gamal Boutayeb, docente e editore, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di regolamentare il settore digitale, proteggere i diritti degli autori e strutturare il mercato editoriale marocchino. Ha inoltre evidenziato come alcuni autori contribuiscano involontariamente alla distruzione delle proprie opere cartacee, mettendole subito a disposizione in formato digitale.
Conclusioni e prospettive future
Il dibattito tra pubblicazione digitale e cartacea in Marocco riflette una trasformazione culturale profonda, che coinvolge non solo il modo di produrre e distribuire i contenuti, ma anche il rapporto emotivo e sociale con il libro. Come ha ricordato Mohamed Redouane, organizzatore della Fiera del Libro di Rabat, la paura del cambiamento nel mondo dell'editoria non è nuova: già con l'invenzione della stampa meccanica si temeva la perdita di valore della scrittura tradizionale.
Oggi, la sfida è trovare un equilibrio tra l'accessibilità e la democratizzazione offerte dal digitale e la conservazione dell'intimità e del valore simbolico del libro cartaceo, elementi ancora molto cari alla cultura marocchina e alla sua comunità di lettori.
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