Progetto legge dipendenti enti locali Marocco 2026
Il progetto di legge e le proteste sindacali
Il Consiglio del Governo marocchino dovrebbe approvare giovedì il progetto di legge n. 47.25 relativo allo statuto speciale dei dipendenti dell’amministrazione degli enti locali. Questo testo, presentato dal Ministero dell’Interno, riporta all’attenzione un dossier aperto da oltre due anni, che ha già provocato ampie proteste tra i dipendenti degli enti locali in Marocco, con manifestazioni anche davanti alla Direzione Generale degli Enti Locali a Rabat.
La preparazione della bozza ha visto numerosi confronti tra i responsabili del Ministero e le organizzazioni sindacali, che hanno insistito affinché venissero prese in considerazione le loro proposte, soprattutto riguardo all’introduzione di nuovi incentivi. Nonostante i lunghi dialoghi sociali e alcuni accordi raggiunti, le sigle sindacali esprimono ancora riserve e critiche sul contenuto del nuovo statuto, auspicando modifiche che garantiscano maggiore equità per i lavoratori del settore.
Le posizioni dei sindacati e le richieste di modifiche
Secondo Suleiman Al-Qala’i, segretario nazionale dell’Unione Nazionale dei Dipendenti degli Enti Locali e della Gestione Delegata affiliata all’Unione Marocchina del Lavoro, durante l’ultimo incontro con il direttore generale della Direzione degli Enti Locali, tenutosi a dicembre, era stato assicurato che le loro proposte sarebbero state considerate e che sarebbe stata convocata una seconda sessione di discussione, che però non si è mai tenuta.
Al-Qala’i ha sottolineato che il Ministero dell’Interno non ha preso in considerazione le richieste sindacali, che miravano a garantire la parità con altri statuti, come quello delle risorse umane del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del personale del Ministero dell’Istruzione e delle guardie carcerarie. La decisione di ritirarsi dal dialogo sociale nel febbraio 2025 è stata una risposta alla mancata considerazione delle loro proposte, nonostante un richiamo diretto al ministro responsabile nel mese di aprile.
Un punto critico evidenziato riguarda l’assenza di indennità e incentivi nel progetto attuale, come il tredicesimo e quattordicesimo mese, previsti per i dipendenti della giustizia e delle finanze. Al-Qala’i ha affermato che, in assenza di tali incentivi, il costo del progetto rimane nullo.
Parallelamente, Mohamed Al-Arabi Al-Kharim, membro dell’Ufficio Nazionale del Sindacato Democratico degli Enti Locali affiliato alla Federazione Democratica del Lavoro, ha confermato che il progetto non soddisfa le aspettative dei lavoratori degli enti locali. Ha ribadito la necessità di rimettere il testo al tavolo delle trattative per poterlo riformulare e includere misure che migliorino le condizioni amministrative e professionali del personale.
Al-Kharim ha inoltre evidenziato che l’attuale proposta manca di misure per migliorare la situazione economica dei dipendenti, presentando lacune che compromettono le garanzie future e le condizioni sociali e materiali del personale degli enti locali.
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