Prezzi sacrifici Marocco stabili avvertimenti speculatori 2026
Prezzi stabili grazie all'abbondanza dell'offerta
In vista della Festa del Sacrificio (Eid al-Adha), i mercati del bestiame in Marocco mostrano una stabilità dei prezzi delle sacrificazioni, dovuta principalmente a un'abbondanza dell'offerta. Secondo quanto riportato da Hespress, i prezzi degli arieti sono diminuiti tra il 10% e il 15% rispetto al 2024, un calo attribuibile anche all'assenza della tradizionale macellazione dell'anno precedente che ha portato a un accumulo di animali disponibili sul mercato.
I mercati popolari evidenziano una diminuzione più marcata dei prezzi rispetto ai cosiddetti "karajats" (mercati chiusi o recintati), dove i prezzi rimangono più elevati. Ibrahim Sahrawi, presidente del "Tajammu' al-Loukkous" (associazione nazionale degli allevatori di ovini e caprini), ha sottolineato che il calo dei prezzi è iniziato già dalla settimana precedente e che la situazione attuale riflette una maggiore disponibilità di animali sul mercato.
Critiche agli intermediari e prospettive per il mercato
Nonostante la stabilità dei prezzi, permangono preoccupazioni riguardo alle pratiche degli intermediari, spesso accusati di speculazione. Sahrawi ha criticato alcune affermazioni circolate sui social media che indicano un tetto massimo di prezzo per le sacrificazioni a 2500 dirham, giudicandole irrealistiche poiché non coprirebbero nemmeno i costi di allevamento e produzione. La spesa per il mangime, infatti, è aumentata nel mese corrente, aggravando i costi per gli allevatori.
Bouazza Kharrati, presidente dell'Unione marocchina per i diritti dei consumatori, ha confermato che il mercato mostra segnali di stabilità senza variazioni significative dei prezzi. Ha inoltre evidenziato l'importanza di una migliore regolamentazione del settore per tutelare sia gli allevatori che i consumatori, soprattutto considerando che il volume finanziario legato alle sacrificazioni può raggiungere i 21 miliardi di dirham, cifra che può salire fino a 30 miliardi includendo le spese per spezie e altri articoli correlati durante il periodo festivo.
Kharrati ha inoltre sottolineato la necessità di distinguere tra gli allevatori, esentati da imposte, e gli intermediari commercianti, che dovrebbero essere soggetti a tassazione in quanto svolgono un'attività commerciale. La regolamentazione del ruolo degli intermediari è vista come fondamentale per evitare speculazioni e garantire un'offerta abbondante senza ostacoli artificiali.
Impatto per i marocchini in Italia
La stabilità dei prezzi delle sacrificazioni in Marocco e le iniziative per regolamentare il mercato possono influenzare positivamente anche la comunità marocchina in Italia, facilitando l'accesso a prodotti tradizionali a prezzi più equi durante le festività religiose.
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