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2026-06-14 04:46 · Viste: 20

Mohamed Ouahbi allenatore nazionale marocchina 2026

Riassunto veloce
Un percorso unico: da Schaerbeek alla panchina del MaroccoMohamed Ouahbi, allenatore belgo-marocchino di 49 anni, è stato nominato a marzo 2026 alla guida della nazionale maggiore di calcio del Marocco, dopo una carriera…
Mohamed Ouahbi allenatore nazionale marocchina 2026

Un percorso unico: da Schaerbeek alla panchina del Marocco

Mohamed Ouahbi, allenatore belgo-marocchino di 49 anni, è stato nominato a marzo 2026 alla guida della nazionale maggiore di calcio del Marocco, dopo una carriera iniziata nel 1997 come tecnico del Maccabi Brussels e senza alcuna esperienza da giocatore professionista. Originario di Schaerbeek, un quartiere di Bruxelles, Ouahbi ha costruito la sua reputazione nel mondo del calcio attraverso un lavoro metodico e un approccio tattico innovativo, che lo hanno portato a vincere il Mondiale Under 20 con il Marocco nell’ottobre precedente alla sua nomina.

Questa promozione rapida arriva dopo la conclusione controversa della Coppa d’Africa, in cui il Marocco ha perso in finale contro il Senegal. La Federazione marocchina, sostenuta dal presidente Fouzi Lekjaa, ha deciso di puntare su Ouahbi per rilanciare la squadra senior, valorizzando il suo successo con i giovani e la sua filosofia di gioco moderna e offensiva.

La filosofia di gioco e le ambizioni per il Mondiale 2026

Supportato dal suo assistente João Sacramento, Mohamed Ouahbi predilige un gioco basato sul possesso palla e un assetto tattico flessibile, oscillante tra il 4-3-3 e il 3-4-3. Questa impostazione ha portato risultati incoraggianti nella fase di preparazione al Mondiale, con vittorie nette contro Madagascar (4-0) e Burundi (5-0) e un pareggio positivo contro la Norvegia (1-1).

La sfida più imminente è l’esordio contro il Brasile, una delle squadre più forti al mondo. Nonostante il rispetto per l’avversario, Ouahbi ha dichiarato con determinazione che la sua squadra affronterà la partita con l’intenzione di vincere, sottolineando un cambiamento di mentalità rispetto al passato. Il tecnico mantiene un profilo riservato, ma è chiaro che punta a confermare sul campo il valore dimostrato dai suoi giovani talenti.

Un progetto nazionale ambizioso sostenuto dal re Mohammed VI

La crescita del calcio marocchino rientra in un progetto più ampio voluto dal re Mohammed VI, che mira a sviluppare lo sport nel paese attraverso investimenti significativi in infrastrutture come l’Accademia Mohammed VI. Tra gli obiettivi a medio termine figurano l’inserimento di almeno il 50% di giocatori provenienti dal campionato locale nella nazionale, la ristrutturazione di cinque stadi entro il 2030 e l’ambizione di ospitare la finale della Coppa del Mondo nel nuovo stadio Hassan II, con una capienza di 115.000 spettatori.

Questa strategia punta a consolidare il ruolo del Marocco nel panorama calcistico internazionale e a rafforzare il legame tra la diaspora marocchina e il paese d’origine.

Impatto per i marocchini in Italia

Per la comunità marocchina in Italia, la nomina di Mohamed Ouahbi rappresenta un motivo di orgoglio e un segnale positivo sull’importanza crescente del calcio marocchino a livello globale. Il successo della nazionale potrebbe rafforzare l’identità culturale e sportiva dei marocchini residenti in Italia, offrendo nuovi spunti di partecipazione e interesse verso le competizioni internazionali.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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