Marocco modello gestione diversità 2026
Un mondo diviso dall'estremismo e il ruolo del Marocco
Secondo quanto riportato da Hespress, André Azoulay, consigliere reale marocchino, ha recentemente espresso una riflessione profonda sulla situazione globale attuale, caratterizzata da una crescente frammentazione dei valori e da un diffondersi dell'estremismo, soprattutto nelle forme di nazionalismo e scetticismo verso la convivenza civile. Azoulay ha descritto questo fenomeno come un "mostro dell'estremismo" che sta vincendo nelle elezioni e nelle società civili di molti paesi, creando un clima di negazione e conflitto.
In questo contesto, il Marocco emerge come un esempio virtuoso e un "campione mondiale" nella gestione della diversità culturale e religiosa, riuscendo a superare le tensioni identitarie che affliggono molte altre nazioni. Azoulay ha sottolineato che, mentre il mondo sembra regredire verso divisioni e conflitti, il Marocco ha saputo mantenere un equilibrio che favorisce il vivere insieme e la coesistenza pacifica.
La "genialità" del vivere insieme in Marocco
Durante una conferenza dal titolo "Il Marocco e la genialità della convivenza", tenutasi al Salone Internazionale del Libro di Rabat, Azoulay ha evidenziato le caratteristiche uniche dell'identità marocchina, definita come "tamghrabit", un'identità complessa e composita che integra diverse culture e religioni in un tessuto sociale armonioso. Nato a Essaouira e appartenente alla comunità ebraica, Azoulay ha invitato a valorizzare questa identità come un modello di inclusione e rispetto reciproco.
Ha inoltre affermato che il Marocco si impone oggi sulla scena internazionale non grazie a risorse naturali o potere diplomatico, ma per la sua capacità di preservare e valorizzare l'umanità locale, riuscendo a mantenere viva una civiltà della ragione e della memoria storica. Azoulay ha ricordato che questa capacità non è sempre stata scontata, ma è frutto di un percorso storico che ha portato a un'unità nazionale solida e a una gestione positiva delle differenze.
Il consigliere reale ha concluso sottolineando che, mentre in molte parti del mondo la diversità è vista come fonte di crisi o rifiuto, in Marocco essa rappresenta una ricchezza vissuta con serenità e consapevolezza, confermando il paese come un modello di riferimento per la convivenza multiculturale.
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