Morosità e giustizia in Marocco: stop al blocco ascensore 2026
Una sentenza storica contro le pratiche punitive dei sindaci di condominio
Un importante tribunale marocchino ha emesso una sentenza che segna una svolta nella gestione dei condomini in Marocco. Il tribunale di primo grado di Nador ha stabilito che i sindaci di condominio non possono più privare i residenti dell'accesso all'ascensore o al parcheggio in caso di ritardi nei pagamenti delle quote condominiali. Questa decisione, presa il 21 aprile 2026, pone fine a una pratica diffusa ma illegale di sanzioni individuali per morosità.
Secondo quanto riportato da Bladi.net, il giudice ha ordinato al rappresentante dei condomini di restituire immediatamente la tessera per l'ascensore e la chiave del garage a un residente, minacciando una multa di 200 dirham per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione. La sentenza include l'esecuzione provvisoria e impone al difensore di sostenere le spese legali.
Il contesto legale e le motivazioni della decisione
La controversia è nata quando un proprietario ha denunciato l'impossibilità di usare l'ascensore e il parcheggio, costretto a lasciare l'auto in strada a causa del blocco imposto dal sindaco del condominio, che giustificava la misura con i debiti accumulati dai residenti. Tuttavia, la giustizia marocchina ha respinto queste motivazioni, sottolineando che la confisca degli spazi comuni è una forma di ricatto illegale per recuperare i crediti.
La sentenza si basa sulla legge 18.00 sulla proprietà condominiale, che tutela l'uso normale degli appartamenti privati e delle aree comuni, riconoscendo che l'accesso all'ascensore e al parcheggio è parte integrante della vita abitativa. Il giudice ha evidenziato che il blocco costituisce un danno continuo che richiede un intervento urgente del giudice dei provvedimenti d'urgenza, il quale può ripristinare la situazione senza entrare nel merito della controversia finanziaria.
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