Gasdotto Nigeria-Marocco nuova via energetica 2026
Un progetto energetico di portata storica
Un ambizioso progetto di gasdotto che collegherà il Nigeria al Marocco si appresta a trasformare radicalmente il mercato energetico globale, con un impatto significativo sull’Europa e sull’Africa occidentale. L’infrastruttura, estesa per quasi 6.400 chilometri, attraverserà tredici paesi lungo la costa occidentale africana, partendo dal Nigeria e passando per nazioni come Costa d’Avorio, Senegal e Mauritania, per arrivare infine al Marocco. Questo corridoio energetico, previsto per entrare in funzione entro il 2031, rappresenta un investimento stimato di 26 miliardi di sterline e sarà in grado di trasportare circa 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno.
Secondo informazioni provenienti dal media britannico Express, l’obiettivo principale del gasdotto è quello di creare una nuova rotta strategica per il gas naturale, paragonabile per importanza al celebre stretto di Hormuz, attraverso il quale transita attualmente il 20% del petrolio mondiale. La situazione geopolitica attuale, con il blocco del passaggio da parte dell’Iran, ha spinto l’Europa a cercare soluzioni alternative per garantire la sicurezza e la diversificazione delle proprie fonti energetiche.
Il ruolo centrale del Marocco e le implicazioni per l’Africa
Il Marocco si prepara a diventare un hub energetico cruciale, investendo oltre 1,1 miliardi di sterline nel nuovo porto di Nador West Med e ulteriori milioni in infrastrutture correlate. La posizione strategica del paese, vicino allo stretto di Gibilterra, lo rende un punto di snodo fondamentale per la distribuzione del gas verso il continente europeo. Anche la Spagna sarà un partner chiave, con le sue strutture che rappresentano circa il 30% della capacità di rigassificazione europea.
Per l’Africa, questo gasdotto rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo economico e sociale. Il Nigeria, che detiene la nona riserva di gas più grande al mondo, potrà finalmente sfruttare appieno le proprie risorse, superando le limitazioni infrastrutturali attuali che ne frenano le esportazioni. Attualmente, le esportazioni nigeriane sono limitate dalla capacità dell’impianto Bonny LNG e dal gasdotto dell’Africa occidentale. Con il nuovo gasdotto, le esportazioni di gas saranno ampliate significativamente, con le prime consegne previste entro il 2031.
Noistranieri





