Furto telefoni aeroporto Mohammed V processo 2026
Un processo sotto i riflettori per un furto di grande entità
Il tribunale d'appello ha recentemente ospitato l'udienza relativa al caso di furto di centinaia di telefoni cellulari dall'aeroporto Mohammed V, situato in Marocco. Il valore complessivo degli oggetti rubati supera i 1,5 milioni di dirham, con oltre 600 telefoni sottratti dall'area di carico. L'indagine ha portato all'arresto di diversi sospettati, alcuni dei quali hanno ammesso la loro responsabilità, mentre altri hanno negato ogni coinvolgimento.
Durante l'udienza, uno degli imputati, Ahmed D.F., ha confessato il suo ruolo nel furto, spiegando di aver venduto i telefoni nella città di Berchid, sua residenza, per una somma di 35.000 dirham, trattenendo una commissione di 5.000 dirham per l'organizzatore dell'operazione. Ha inoltre raccontato di aver trasportato personalmente 40 telefoni, imballati in due scatole di cartone, e di averli rivenduti nuovamente il 10 gennaio 2025, utilizzando il ricavato per celebrare una cerimonia familiare.
Difese e prove video durante il processo
Altri imputati, come Badr A., tecnico presso un ufficio aeroportuale, hanno negato ogni coinvolgimento, sostenendo di essere stato in vacanza all'estero durante il periodo del furto e di non avere alcun legame con l'area di carico o con la sottrazione dei telefoni. Un altro sospettato, Abdellatif L., ha anch'egli respinto le accuse, sottolineando che i lavoratori dell'area di carico sono sottoposti a controlli rigidi, inclusi scanner e ispezioni da parte della polizia aeroportuale, rendendo difficile qualsiasi attività illecita.
Durante l'udienza, la corte ha mostrato alcuni video risalenti a gennaio 2025 che documentano l'ingresso dei dipendenti nell'area di carico prima della loro uscita, utilizzati come prova nel procedimento. Gli imputati sono accusati di furto aggravato, con modalità ripetute e in orario notturno, nonché di ricettazione consapevole di beni sottratti.
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