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2026-05-13 16:30 · Viste: 27

Fondi associazioni Marocco controlli Corte dei Conti 2026

Riassunto veloce
Indagine su oltre 2800 associazioni finanziate con fondi pubbliciIn Marocco, la Corte Suprema dei Conti ha accelerato le attività di controllo sulle associazioni che ricevono finanziamenti pubblici, concentrandosi in par…
Fondi associazioni Marocco controlli Corte dei Conti 2026

Indagine su oltre 2800 associazioni finanziate con fondi pubblici

In Marocco, la Corte Suprema dei Conti ha accelerato le attività di controllo sulle associazioni che ricevono finanziamenti pubblici, concentrandosi in particolare sulle regioni di Casablanca-Settat e Rabat-Salé-Kénitra. L'attenzione è rivolta a più di 2800 associazioni che hanno beneficiato di fondi pubblici per un totale superiore a 667 milioni di dirham (oltre 66 miliardi di centesimi). L'obiettivo è verificare la corretta gestione di queste somme e la conformità delle spese alle finalità previste nei contratti stipulati con enti locali e istituzioni pubbliche.

Le verifiche si focalizzano su documentazione contabile, fatture e accordi stipulati dalle associazioni con enti territoriali, con particolare riguardo ad attività culturali, sviluppo sportivo e valorizzazione turistica nelle aree rurali. Si vuole accertare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti e la trasparenza nella gestione delle risorse finanziarie.

Irregolarità e sospetti di clientelismo nelle assegnazioni

Dalle prime risultanze emergono gravi irregolarità nella gestione dei fondi pubblici. Secondo informazioni provenienti da Hespress, sono stati individuati canali di distribuzione di denaro pubblico per miliardi di centesimi, controllati tramite partnership opache tra enti pubblici e associazioni. Questi meccanismi favorirebbero imprese “protette” e reti di interessi elettorali, con presidenti di comuni che decidono autonomamente le somme da assegnare senza criteri chiari e senza il coinvolgimento dei consigli comunali, violando la normativa vigente.

Le ispezioni hanno inoltre evidenziato la mancanza di accordi di partenariato e programmi di lavoro che giustifichino l’impiego dei fondi, con frequenti erogazioni ripetute alle stesse associazioni senza rendicontazioni o valutazioni delle attività svolte. Alcune associazioni hanno ricevuto finanziamenti pubblici più volte nello stesso anno, con pagamenti ripetuti tra 35.000 e 60.000 dirham, senza adeguate giustificazioni.

Le irregolarità riguardano anche la gestione interna delle associazioni, con documenti contabili incompleti o assenti e fatture sospette, talvolta emesse da fornitori coinvolti in frodi. Alcuni responsabili sono stati sottoposti a indagini per cattiva gestione finanziaria, alimentando sospetti di malversazioni.

Inoltre, alcuni prefetti hanno rifiutato di approvare i bilanci comunali 2026 che prevedevano aumenti dei fondi destinati alle associazioni, in linea con le direttive ministeriali di contenimento della spesa pubblica. Sono stati anche rispediti ai consigli comunali bilanci che presentavano conflitti di interesse, come richieste di finanziamento a favore di associazioni gestite da parenti o conoscenti di consiglieri.

I giudici della Corte dei Conti hanno sottolineato anche l’assegnazione di vantaggi materiali a cooperative, contravvenendo alla normativa che esclude il sostegno pubblico a enti con finalità di lucro. Le indagini si basano anche su denunce di politici e associazioni escluse dai finanziamenti, che denunciano la trasformazione delle associazioni in strumenti di clientelismo elettorale.

Articolo scritto da Zhour
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