Eliminazione Marocco U17 gestione tattica Tiago Lima Pereira 2026
Un'eliminazione che fa discutere
L'eliminazione prematura della nazionale marocchina Under 17 ai recenti mondiali contro il Senegal ha suscitato un'ondata di critiche e delusione tra gli esperti di calcio. Al centro delle polemiche c'è la gestione tattica del commissario tecnico portoghese Tiago Lima Pereira, considerata da molti un vero e proprio naufragio che ha compromesso le chance della squadra di avanzare nel torneo.
Il momento più controverso è stato il cambio inopportuno di Nabil Baha, un giocatore chiave, che ha lasciato profonde tracce nella dinamica di squadra. Secondo l'esperto sportivo Mohamed Achiban, questa decisione ha spezzato l'unità di un gruppo che fino a quel momento aveva mostrato grande coesione. Nei settori giovanili, infatti, i giocatori sviluppano spesso un forte legame emotivo con il proprio allenatore, e un cambio così deciso può influire negativamente sul rendimento complessivo.
Critiche tattiche e prospettive future
Il gioco del Marocco si è basato principalmente su singoli exploit individuali, senza una struttura collettiva solida. Questa mancanza di organizzazione è stata evidente soprattutto nella fase finale della partita, durante i calci di rigore, dove i giocatori hanno scelto sistematicamente di calciare nei punti preferiti dal portiere avversario, evidenziando una preparazione tattica insufficiente.
Un altro analista ha sottolineato che il problema non è la mancanza di talento tecnico, poiché i giocatori marocchini hanno dimostrato superiorità negli scontri individuali contro i pari età senegalesi. Tuttavia, la carenza di un progetto tecnico chiaro e di idee innovative da parte del tecnico portoghese ha vanificato queste potenzialità. La mancanza di schemi tattici definiti è particolarmente grave nelle categorie giovanili, dove è fondamentale costruire un’identità di gioco solida e coerente.
Alla luce di questa situazione, numerosi specialisti chiedono un rinnovato affidamento ai tecnici nazionali per la guida delle varie selezioni giovanili. Il calcio marocchino ha dimostrato di possedere le competenze necessarie per ottenere risultati importanti senza dover necessariamente affidarsi a figure straniere. I successi recenti di allenatori marocchini come Walid Regragui, Tarik Sektioui e Saïd Chiba testimoniano la validità di questa scelta e rappresentano un modello da seguire per il futuro.
Noistranieri








