Banane Canarie mercato marocchino 2025
Un mercato in crisi e una strategia alternativa
Nel 2025 la produzione di banane delle Isole Canarie ha registrato il livello più basso degli ultimi dieci anni, con 374,7 milioni di chili commercializzati. Di questa quantità, l’87% è stato assorbito dalla penisola iberica, mentre solo 5,2 milioni di chili sono stati esportati al di fuori della Spagna. Tra questi, ben 3,6 milioni di chili hanno raggiunto il mercato marocchino, diventando così il principale destinatario delle esportazioni internazionali di banane canariche.
Secondo quanto riportato dal media spagnolo eldiario.es, questa dinamica nasce dalla necessità dei produttori di trovare un’alternativa alla distruzione dei frutti in eccesso, dovuta al crollo dei prezzi e agli eccessi produttivi estivi. In pratica, le banane vengono prima trasportate in Spagna continentale e poi reindirizzate verso il Marocco, fungendo da valvola di sicurezza per evitare vendite a perdita sul mercato principale.
La "distruzione mascherata" e le implicazioni per il mercato
Il fenomeno definito come "distruzione mascherata" consiste in un meccanismo logistico che permette di smaltire l’offerta eccedente evitando che le banane vengano semplicemente eliminate o vendute a prezzi insostenibili. Questo sistema ha permesso di modificare i dati ufficiali dell’associazione professionale Asprocan, che nel 2024 aveva registrato 7,5 milioni di chili di frutta ritirati dal mercato senza essere venduti. Nel 2025, invece, non sono state registrate perdite di questo tipo, grazie all’invio verso il mercato marocchino.
Il Marocco rappresenta oggi il 70% delle vendite internazionali delle banane canarie, superando nettamente il mercato europeo, dove solo la Svizzera si distingue con 1,1 milioni di chili importati. Questa situazione evidenzia un legame commerciale sempre più stretto tra le Canarie e il Marocco, nonostante la strategia non sia basata su una forte redditività, ma piuttosto su una necessità di bilanciare l’offerta e la domanda.
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