Abdelhak Najib scrittore marocchino riflessioni 2026
Un percorso intellettuale tra molteplici discipline
Abdelhak Najib, scrittore, giornalista e regista marocchino, si presenta in un'intervista profonda e intensa, rilasciata a Hespress, come un intellettuale poliedrico che fonde filosofia, letteratura e scienze umane per comprendere la complessità dell'essere umano. La sua formazione spazia dalla filosofia alla sociologia, passando per la letteratura e l'antropologia, in un continuo dialogo tra passato, presente e futuro. Najib racconta di un percorso nato dalla passione per la lettura e la parola, che lo ha portato a scrivere poesie, romanzi, saggi filosofici e analisi sociali, oltre a realizzare un film narrativo dedicato alla realtà dei rifugiati di Tindouf.
Questa molteplicità di interessi non è casuale, ma rappresenta una scelta consapevole per costruire una visione del mondo che sia allo stesso tempo profonda e accessibile, capace di unire diversi linguaggi e forme espressive. Najib sottolinea come la sua scrittura sia un processo di pensiero che si sviluppa in modo naturale, senza artifici stilistici, e come la parola sia per lui uno strumento vivo, capace di collegare il pensiero alla fantasia e di resistere all'oblio.
La condizione umana nell'era della disumanizzazione
Un tema centrale nell'intervista è la visione critica di Najib sulla condizione dell'uomo contemporaneo, minacciato da una crescente fragilità e disgregazione. L'autore marocchino denuncia un'umanità che, nonostante i progressi scientifici e tecnologici senza precedenti, si trova a vivere un declino cognitivo e morale, vittima di una memoria corta e di una perdita di senso profondo. Ricorda come la storia dell'umanità sia segnata da guerre e violenze che hanno causato milioni di vittime, e come oggi si stia raggiungendo un livello di brutalità e assurdità mai visto prima.
Najib mette in guardia contro il pericolo rappresentato dalla tecnologia digitale e dall'intelligenza artificiale, che rischiano di sostituire l'uomo e di impoverire la creatività e l'intelligenza umana. In questo scenario, emerge però una minoranza di persone che resistono, rifiutando di vendere la propria umanità in cambio di una modernità superficiale e ingannevole. La scrittura diventa così un atto di resistenza e un modo per mantenere viva la libertà di pensiero e di espressione in un mondo sempre più omologato e disumanizzato.
Impatto per i marocchini in Italia
La testimonianza di Abdelhak Najib offre alla comunità marocchina in Italia uno spunto di riflessione sul valore della cultura e della memoria come strumenti di resilienza e identità. Il suo impegno intellettuale e artistico rappresenta un esempio di come le radici culturali possano dialogare con le sfide del mondo contemporaneo, offrendo una prospettiva di speranza e di resistenza.
Noistranieri









