Ricerca agricola e produzione in Marocco 2026
Un'annata agricola difficile ma di successo grazie alla ricerca
La stagione agricola 2025-2026 in Marocco ha avuto un inizio complicato a causa della siccità, ma si è conclusa come una delle migliori degli ultimi anni per la produzione di cereali. Le abbondanti precipitazioni registrate nei mesi successivi hanno rilanciato le coltivazioni autunnali e primaverili, portando a un significativo aumento della produzione e del reddito per gli agricoltori. Questi risultati sono stati presentati durante un seminario online organizzato dal programma "Al Moutmir", che ha mostrato i dati delle piattaforme di sperimentazione applicata dedicate alle filiere di cereali e legumi, con la partecipazione di ricercatori, esperti e istituzioni coinvolte nella consulenza e nella ricerca agricola.
Nonostante un avvio segnato da una siccità persistente tra settembre e novembre, che ha limitato le superfici coltivate a circa 2 milioni di ettari, le condizioni climatiche sono migliorate a partire da dicembre con precipitazioni significative. Questo ha permesso di estendere le aree coltivate a circa 3,9 milioni di ettari, grazie all'espansione delle coltivazioni di cereali, legumi e colture primaverili. La produzione di cereali per la stagione corrente è stimata intorno ai 90 milioni di quintali, più del doppio rispetto ai 44 milioni di quintali della stagione precedente, segnalando una forte ripresa della produzione nazionale.
Innovazioni scientifiche e adattamento ai cambiamenti climatici
Il cambiamento climatico rappresenta una sfida crescente per l'agricoltura marocchina. Secondo il dottor Abdellah Aboudrar, esperto in agricoltura conservativa e meccanizzazione agricola presso la Scuola Nazionale di Agricoltura di Meknès, il Marocco sta subendo un'accelerazione degli effetti climatici, con un aumento medio delle temperature di 1,49 gradi Celsius nel 2024 rispetto alla media di riferimento. La siccità non si limita più all'inizio della stagione, ma interessa tutte le fasi di crescita delle colture, imponendo l'adozione di pratiche agricole più resilienti e adattabili alle variazioni climatiche.
La dottoressa Kawtar Alfazazi, ricercatrice presso l'Istituto Nazionale di Ricerca Agraria, ha sottolineato l'importanza del programma di sviluppo di nuove varietà vegetali, che mira a registrare tra 30 e 50 nuove varietà entro il 2030. Finora, sono state sviluppate oltre 37 varietà, tra cui il ceppo di orzo "Chifa" ricco di beta-glucani, le varietà di grano duro "Hamadi" e "Ittri", vincitrici del premio Hassan II per l'innovazione e la ricerca agricola, e varietà di legumi come la lenticchia "Karam" e il cece "Taounate", caratterizzati da particolari qualità agronomiche e nutrizionali.
Inoltre, la piattaforma di Aforar nella regione di Beni Mellal-Khénifra rappresenta una delle principali fonti di produzione di sementi di base in Marocco, fornendo tra il 60 e il 70% della produzione nazionale, elemento cruciale per il miglioramento delle sementi nazionali.
Strategie per migliorare la produttività e la sostenibilità
La distribuzione delle piogge è diventata più determinante della quantità totale, come evidenziato da Aziz Karimeh dell'Ufficio Nazionale di Consulenza Agricola. Ad esempio, nella provincia di Ouezzane, circa il 40% delle precipitazioni stagionali è caduto in marzo, un periodo tardivo che ha limitato i benefici per le colture. Gli agricoltori che hanno seguito le raccomandazioni tecniche relative all'analisi del suolo e ai programmi di concimazione hanno ottenuto risultati produttivi superiori rispetto a chi non le ha adottate.
Il ricercatore Khalil Moujahid dell'Università Mohammed VI Politecnica ha evidenziato l'importanza della concimazione razionale basata sul principio delle "4R": scelta della fonte di fertilizzante, dosaggio, tempistica e luogo di applicazione. L'analisi del suolo è fondamentale per identificare le carenze nutrizionali, soprattutto in terreni con elevata acidità che limitano l'assorbimento di elementi essenziali come fosforo e zinco.
Secondo Mustapha Choukri del programma "Al Moutmir", gli agricoltori che hanno seguito le raccomandazioni tecniche per la coltivazione dei legumi hanno registrato un aumento della produttività del 31% e un incremento del margine di profitto del 40% rispetto alle pratiche tradizionali. Per i cereali, la produttività è cresciuta del 19% con un aumento del reddito del 21%. Il programma ha creato oltre 1150 piattaforme applicative nella stagione corrente, portando il totale a più di 32.000 dal 2018, beneficiando direttamente oltre 12.000 agricoltori e raggiungendo circa 560.000 tramite servizi digitali.
Il programma ha inoltre promosso l'adozione della tecnica di semina diretta in 21 province, con oltre 360 macchine impiegate, dimostrando una resa superiore del 5,1% rispetto all'agricoltura tradizionale.
In conclusione, i risultati positivi della stagione agricola 2025-2026 non sono stati solo il frutto delle piogge abbondanti, ma anche dell'applicazione della ricerca scientifica, dell'uso di varietà migliorate, dell'analisi del suolo, della concimazione razionale e delle tecniche di agricoltura conservativa, elementi chiave per aumentare la resilienza del settore agricolo marocchino ai cambiamenti climatici e migliorare la produttività e la sostenibilità degli agricoltori.
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