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2026-06-11 05:59 · Viste: 22

Nawal Farih deputata marocchina Belgio faide 2026

Riassunto veloce
Una testimonianza personale che rompe il silenzioNawal Farih, deputata belga di origine marocchina, ha deciso di portare alla luce un tema ancora troppo spesso ignorato: le gravidanze interrotte ripetute. Dopo aver vissu…
Nawal Farih deputata marocchina Belgio faide 2026

Una testimonianza personale che rompe il silenzio

Nawal Farih, deputata belga di origine marocchina, ha deciso di portare alla luce un tema ancora troppo spesso ignorato: le gravidanze interrotte ripetute. Dopo aver vissuto personalmente la perdita di due figli in pochi mesi, la parlamentare denuncia la mancanza di umanità nella gestione medica di queste situazioni in Belgio e chiede con forza una riforma urgente del sistema di assistenza perinatale. La sua esperienza personale, segnata da due drammi consecutivi, ha acceso i riflettori su un problema che riguarda circa il 3% delle donne, ma che spesso rimane invisibile e poco affrontato.

Il contesto medico e la proposta di riforma

Nawal Farih e il marito Sammy Mahdi, entrambi attivi nel partito CD&V, hanno attraversato un anno difficile. Durante il loro matrimonio nell’ottobre precedente, la deputata ha scoperto che il cuore del suo bambino si era fermato all’ottava settimana di gravidanza. Successivamente, una seconda gravidanza iniziata a gennaio si è conclusa con un’altra perdita a marzo, proprio mentre si trovava in Parlamento. La gestione medica di questi eventi è stata per lei fonte di grande sofferenza: dopo il primo aborto spontaneo le è stata prescritta una pillola abortiva da assumere a casa, un’esperienza definita da Nawal come una «violenza estrema» per la solitudine e il dolore vissuti. Nel secondo caso, ha dovuto attendere oltre una settimana per un curettage, costretta a portare con sé un feto senza vita, con un impatto psicologico devastante.

La deputata ha inoltre denunciato la freddezza delle istituzioni sanitarie che, di fronte alla sua richiesta di esami per comprendere le cause di queste perdite, hanno risposto che le analisi vengono effettuate solo dopo la terza gravidanza interrotta. Questo approccio, secondo Nawal Farih, contribuisce a lasciare molte donne sole e senza risposte.

Consapevole della necessità di un cambiamento, la deputata sta lavorando a un «piano nascita» che mira a migliorare la registrazione clinica precoce delle gravidanze e a garantire un accompagnamento umano e adeguato alle famiglie colpite. L’obiettivo è ispirarsi a modelli come quello danese, che prevedono un monitoraggio più attento e una raccolta dati più precisa, per superare il vuoto statistico che ancora oggi esiste in Belgio riguardo agli arresti cardiaci fetali prima della 22ª settimana di gestazione.

Articolo scritto da Halima
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