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2026-05-30 18:59 · Viste: 16

Multa ingiusta bici Ali vince polizia Belgio 2026

Riassunto veloce
Un'accusa ingiusta e una battaglia legaleIl 63enne Ali, residente a Woluwe-Saint-Pierre in Belgio, è riuscito a far annullare una multa di 547 euro ricevuta per un presunto passaggio con il semaforo rosso in bicicletta.…
Multa ingiusta bici Ali vince polizia Belgio 2026

Un'accusa ingiusta e una battaglia legale

Il 63enne Ali, residente a Woluwe-Saint-Pierre in Belgio, è riuscito a far annullare una multa di 547 euro ricevuta per un presunto passaggio con il semaforo rosso in bicicletta. L'episodio risale al 26 ottobre scorso, quando Ali, mentre tornava da una brocante in bicicletta, è stato fermato da tre agenti di polizia ad Ixelles. Gli agenti lo hanno accusato di aver attraversato un incrocio in modo illegale, ma Ali ha sempre sostenuto la sua innocenza, contestando la multa e portando la vicenda davanti al giudice di polizia.

Durante l'udienza del 8 maggio, Ali ha presentato prove fotografiche e video che dimostravano come gli agenti fossero troppo lontani per osservare correttamente il colore del semaforo a cui era sottoposto. La polizia si era basata esclusivamente sul segnale pedonale verde per dedurre la sua infrazione, una supposizione ritenuta insufficiente dal giudice per condannare Ali. Di conseguenza, il tribunale ha disposto l'assoluzione totale del ciclista.

Dettagli della vicenda e contesto

Quel giorno, Ali stava percorrendo l'avenue de la Couronne a Ixelles su una vecchia bicicletta da corsa. Secondo la sua versione, si era regolarmente impegnato in una svolta a destra verso la rue de la Brasserie, manovra consentita da un segnale stradale (B22). Data la pendenza del 6%, e dopo aver subito in passato tre incidenti con automobilisti, Ali ha preferito invertire la direzione e posizionarsi nuovamente verso il boulevard Général Jacques, attendendo con pazienza che il semaforo pedonale e quello per i veicoli diventassero verdi prima di ripartire.

Nonostante le spiegazioni, la polizia ha redatto un verbale in olandese e ha inviato una richiesta di pagamento immediato di 184,42 euro, con scadenza entro due giorni. Al rifiuto di Ali di pagare una multa che riteneva ingiusta, la somma è aumentata fino a raggiungere i 547,10 euro. Ali ha sempre dichiarato: "Pagherò se sono in torto, ma pagare quando si ha ragione è ingiusto".

Questa vicenda mette in luce le difficoltà che possono incontrare i ciclisti, anche stranieri, nel difendersi da multe ingiuste e sottolinea l'importanza di poter disporre di prove concrete per contestare le accuse. La decisione del giudice rappresenta una vittoria significativa per Ali e un precedente importante per chi si trova in situazioni simili.

Impatto per i marocchini in Italia

La storia di Ali, cittadino marocchino residente in Belgio, evidenzia l'importanza di conoscere i propri diritti e di non arrendersi di fronte a sanzioni ingiuste, un messaggio importante anche per la comunità marocchina in Italia che spesso si trova a dover affrontare situazioni simili nel quotidiano.

Articolo scritto da Zhour
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