Progetti collettivi incompiuti Marocco 2026
Indagine e Controlli sui Progetti Collettivi Incompiuti
Recenti rapporti preliminari hanno messo in allarme le autorità centrali del Ministero dell'Interno marocchino, in particolare la Direzione Generale delle Comunità Territoriali, riguardo al ritardo nell'esecuzione di numerosi progetti di investimento in diverse comunità territoriali. Le direttive sono state estese agli uffici territoriali di varie regioni, tra cui Casablanca-Settat, Rabat-Salé-Kénitra, Fès-Meknès e Marrakech-Safi, per sottoporre a verifiche approfondite i documenti relativi ai progetti e agli investimenti comunali. L'obiettivo è identificare le cause dei ritardi e il destino delle risorse finanziarie stanziate.
Le verifiche hanno riguardato in particolare progetti infrastrutturali e iniziative volte a ridurre l'isolamento di alcune aree ancora carenti di servizi essenziali. Le prime valutazioni indicano che in alcuni casi il completamento dei lavori non supera un terzo del budget programmato, evidenziando gravi inefficienze.
Irregolarità nella Gestione degli Appalti e Conseguenze
Le fonti informate hanno segnalato la presenza di sospetti significativi di irregolarità nella gestione di alcuni appalti pubblici. Alcuni progetti risultano completati solo sulla carta, senza riscontri concreti sul territorio, con possibili manipolazioni delle risorse destinate. Il ritardo nell'attuazione non è attribuibile a carenze finanziarie, ma piuttosto alla mancanza di una visione strategica chiara e a una gestione inefficace da parte delle autorità locali nelle fasi di progettazione e monitoraggio.
Le indagini si sono estese a decine di comunità, utilizzando dati provenienti da piattaforme digitali di monitoraggio degli appalti, nonché informazioni fiscali e contabili, per individuare responsabilità e adottare le misure legali necessarie. Sono emersi casi di appalti assegnati a imprese collegate a funzionari o loro conoscenti, con pratiche che violano i principi di concorrenza e creano conflitti di interesse. Le risorse coinvolte superano i 135 milioni di dirham, stanziate per anni senza tradursi in risultati concreti.
Inoltre, è stata rilevata una prassi di creazione di società intestate a parenti o amici di funzionari per assegnare appalti senza una reale competizione, oltre a uno scambio di appalti tra responsabili di diverse comunità per eludere le norme sui conflitti di interesse e le possibili responsabilità legali.
Le attività di controllo si concentrano ora sugli uffici appalti di comunità urbane e rurali, con l'ausilio di dati incrociati di natura digitale, contabile e fiscale, per produrre rapporti dettagliati che chiariscano le cause dei ritardi e permettano di individuare i responsabili, aprendo la strada a provvedimenti legali specifici.
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