Marocco nuovo alleato militare USA in Africa 2026
Riorientamento strategico degli Stati Uniti in Africa
Di fronte al declino dell'influenza occidentale in Africa, gli Stati Uniti stanno rivedendo completamente la loro strategia militare nel continente. Un ambizioso piano approvato dal Senato americano mira a fare del Marocco il nuovo pilastro della sicurezza statunitense in Africa, sostituendo la Francia e la Spagna come principali partner militari nella regione. Questo cambiamento arriva dopo il ritiro forzato della Francia e la serie di colpi di stato nel Sahel, che hanno compromesso la rete di basi americane in Africa occidentale.
Washington ora guarda con crescente interesse a Rabat, considerato l'unico alleato stabile e affidabile nell'area. Il progetto, promosso dal senatore repubblicano Roger Wicker e incluso nel budget della difesa per il 2027, punta a rafforzare la cooperazione militare tra Stati Uniti e Marocco, elevando il regno a partner strategico di primo piano per la proiezione militare americana nel continente africano e nell'Atlantico.
Dettagli del piano e implicazioni geopolitiche
Il programma di difesa si articola su cinque assi principali volti a potenziare le capacità operative marocchine. Tra le iniziative più rilevanti vi è la creazione di "centri di sicurezza cooperativa", infrastrutture che permetteranno il rapido dispiegamento delle forze americane e lo stoccaggio di munizioni sul territorio marocchino. Inoltre, è prevista una collaborazione rafforzata nella lotta al terrorismo, la modernizzazione accelerata delle Forze Armate Reali marocchine e l'istituzione di un centro d'eccellenza dedicato ai droni.
Le esercitazioni militari annuali "African Lion", già le più grandi del continente, saranno ampliate per includere nuove aree come la cybersicurezza, i sistemi anti-drone e la guerra ibrida. Questo rafforzamento della partnership militare tra Washington e Rabat ridisegna gli equilibri geopolitici nel Mediterraneo, entrando in diretta competizione con gli interessi strategici spagnoli. L'analista Yago Rodríguez ha evidenziato come le infrastrutture marocchine potrebbero replicare le funzioni della base aerea di Morón, in Spagna, accogliendo bombardieri e aerei cargo strategici americani.
Questa evoluzione è tanto più significativa in quanto il governo spagnolo ha recentemente negato l'uso delle basi di Morón e Rota per voli americani diretti al Medio Oriente, aumentando l'importanza del Marocco come alternativa. Parallelamente, il controllo marocchino sullo stretto di Gibilterra e la supremazia del porto di Tanger Med, che ha superato in traffico quello di Algeciras, consolidano la posizione strategica del regno nel Mediterraneo occidentale.
Dal punto di vista degli armamenti, il Marocco sta modificando il proprio panorama di fornitori: l'Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma segnala che Israele è diventato il secondo fornitore di armi del regno con il 24%, superando la Francia relegata al 10%, mentre gli Stati Uniti mantengono una quota dominante del 60%. Se la Camera dei rappresentanti statunitense confermerà questo piano, il Marocco diventerà senza dubbio il principale alleato di Washington in Africa.
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