Mondiale 2026 Marocco protezione fiscale milioni 2026
Il bottino finanziario garantito dalla qualificazione
La qualificazione del Marocco alla fase finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 rappresenta non solo un traguardo sportivo ma anche un'importante opportunità economica. Secondo quanto riportato da Al Akhbar, la Federazione Reale Marocchina di Calcio (FRMF) riceverà una dotazione diretta di 15 milioni di dollari, a cui si aggiungono una prima base di 10 milioni e un fondo di preparazione di 2,5 milioni di dollari. Questi importi garantiscono al Marocco un minimo di 12,5 milioni di dollari prima di affrontare le fasi a eliminazione diretta, con possibilità di incrementi fino a 19 milioni in caso di accesso ai quarti di finale e fino a 50 milioni per la vittoria del torneo.
Le sfide fiscali negli Stati Uniti e le strategie di protezione
Tuttavia, questa significativa entrata economica si scontra con la complessa e severa normativa fiscale statunitense. Gli Stati Uniti, paese ospitante principale della competizione, applicano una ritenuta alla fonte del 30% sui redditi derivanti da attività sportive sul loro territorio. A questa tassazione federale si aggiungono le cosiddette "Jock taxes", imposte locali variabili applicate dagli stati che ospitano le partite. Per evitare che questa doppia imposizione eroda significativamente i guadagni, la FRMF ha messo in campo una serie di misure legali e fiscali.
In particolare, la federazione si avvale della convenzione bilaterale di non doppia imposizione tra Marocco e Stati Uniti, che consente di ridurre il carico fiscale o di ottenere rimborsi sulle somme trattenute. Inoltre, la FRMF intende utilizzare il Central Withholding Agreement (CWA), un accordo che permette di negoziare modalità di ritenuta più favorevoli. Infine, per evitare una doppia tassazione, la distribuzione delle prime sarà calcolata in base alle partite disputate nei tre paesi co-organizzatori: Stati Uniti, Canada e Messico.
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