Riconciliazione Marocco Algeria mediazione USA 2026
Gli Stati Uniti protagonisti di una mediazione storica
L'amministrazione americana sta conducendo un'intensa attività diplomatica per porre fine alla lunga rottura tra Marocco e Algeria. Questa iniziativa, di portata storica, mira a stabilizzare una regione cruciale del Nord Africa e a rafforzare la proposta marocchina di autonomia per il Sahara. Secondo informazioni provenienti dal centro di ricerca americano Stimson Center, gli Stati Uniti hanno intensificato i loro sforzi per facilitare un accordo di riconciliazione tra i due Paesi.
Già nell'ottobre 2025, l'inviato speciale americano Steve Witkoff aveva annunciato di lavorare a un accordo che si sperava potesse essere raggiunto entro sessanta giorni. La dinamica diplomatica si era avviata a luglio 2025 con la visita del consigliere Massad Boulos ad Algeri, confermando così l'invito al dialogo fraterno lanciato dal Re Mohammed VI.
Obiettivi e sfide della mediazione americana
La strategia statunitense per la riconciliazione tra Marocco e Algeria si fonda su diversi obiettivi regionali. Tra questi vi è l'intento di far uscire l'Algeria dall'isolamento nel Sahel, attenuare le sue preoccupazioni riguardo a possibili sanzioni per l'acquisto di armamenti russi e stimolare lo sviluppo economico maghrebino. A supporto di questa iniziativa vi è la risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, adottata nell'ottobre 2025, che riconosce il piano di autonomia marocchino come la base principale e imprescindibile per le trattative.
Questi progressi diplomatici hanno isolato il Fronte Polisario, che mantiene i suoi campi a Tindouf. Le recenti aggressioni contro civili a Smara e Mahbès hanno suscitato preoccupazione nella classe politica americana, con membri del Congresso e dell'esecutivo che hanno segnalato i possibili legami del gruppo con reti terroristiche regionali, proponendo addirittura di classificarlo come organizzazione terroristica straniera.
Tuttavia, il processo di pacificazione si scontra con un clima bilaterale ancora teso, aggravato da una corsa agli armamenti senza precedenti. Nel 2025, il Marocco ha stanziato un budget militare di 13 miliardi di dollari, mentre l'Algeria ha raggiunto i 25 miliardi. La situazione si è ulteriormente deteriorata nel settembre 2024, quando l'Algeria ha imposto il visto ai cittadini marocchini, accusandoli di spionaggio e bloccando così ogni prospettiva di integrazione regionale.
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