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2026-07-10 07:40 · Viste: 29

Protezione risorsa ittica Marocco ricerca 2026

Riassunto veloce
Un settore strategico per l'economia marocchinaIl Marocco dispone di una ricca risorsa ittica che rappresenta un importante volano economico e sociale per il paese. Secondo quanto riportato da Hespress, Zakiya Driouch, S…
Protezione risorsa ittica Marocco ricerca 2026

Un settore strategico per l'economia marocchina

Il Marocco dispone di una ricca risorsa ittica che rappresenta un importante volano economico e sociale per il paese. Secondo quanto riportato da Hespress, Zakiya Driouch, Sottosegretaria presso il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca Marittima e dello Sviluppo Rurale, ha sottolineato come la protezione di questa risorsa nazionale sia una priorità strategica per il governo marocchino. La roadmap 2025-2027 definisce un percorso innovativo per rafforzare e consolidare i principi di sostenibilità nella gestione della pesca.

Il settore della pesca marittima in Marocco registra una produzione superiore a 1,2 milioni di tonnellate di prodotti marini, con un valore che si aggira intorno ai 15 miliardi di dirham, in crescita rispetto all'anno precedente. Le esportazioni raggiungono i 27 miliardi di dirham, mentre gli investimenti privati nel periodo 2021-2025 ammontano a circa 5 miliardi di dirham, generando oltre 271 mila posti di lavoro diretti.

Tre assi principali per la tutela e lo sviluppo sostenibile

La strategia del Ministero si articola su tre pilastri fondamentali. Il primo riguarda il potenziamento della ricerca scientifica, con un finanziamento di 500 milioni di dirham destinato a sviluppare la flotta di ricerca scientifica. Il secondo asse prevede il rafforzamento dei piani di gestione, che superano i 30 progetti, con l'adozione del principio di zonizzazione per regolare l'attività delle imbarcazioni, controllare gli sforzi di pesca e stabilizzare le flotte in aree specifiche.

Il terzo pilastro si concentra sull'innovazione nelle tecnologie di monitoraggio, tramite l'implementazione di applicazioni informatiche avanzate e l'aggiornamento delle apparecchiature di sorveglianza delle imbarcazioni. Queste misure consentono un controllo più efficace e tempestivo delle attività di pesca, contribuendo a prevenire lo sfruttamento eccessivo delle risorse.

Inoltre, la Sottosegretaria ha evidenziato la buona disponibilità di sardine nei porti di Laayoune, Tan-Tan e Tarfaya, con scarichi giornalieri che superano le 5.000 tonnellate. Questa abbondanza ha portato talvolta alla sospensione temporanea della pesca per permettere alle infrastrutture portuali di gestire i volumi elevati. Il successo è attribuito agli sforzi dinamici e alle misure adottate, come le pause biologiche e la chiusura di alcune zone, per adattarsi con precisione ai cambiamenti climatici.

Per quanto riguarda la pesca tradizionale, i dati del 2025 indicano scarichi per 102 mila tonnellate, con un valore superiore a 3 miliardi di dirham. Il reddito medio annuo delle imbarcazioni attive, circa 17 mila, è passato da 68 mila dirham nel 2010 a 210 mila dirham nel 2025, garantendo così il sostentamento a più di 52 mila pescatori.

Impegno dello Stato per la sostenibilità e il benessere

Lo Stato marocchino sostiene il settore attraverso la pianificazione delle aree di pesca e delle riserve marine, lo sviluppo delle infrastrutture di accoglienza e commercializzazione, nonché il rafforzamento della sicurezza e della protezione sociale per gli operatori del settore. Queste iniziative mirano a garantire un equilibrio tra sviluppo economico e conservazione delle risorse marine per le generazioni future.

Articolo scritto da Redouane Ouassour
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