Lavoratrici stagionali marocchine in Spagna diritti 2026
Un accordo per la tutela delle lavoratrici stagionali marocchine in Spagna
Il ministro dell'Integrazione Economica, dell'Imprenditoria e dell'Occupazione del Marocco, Younes Sekkouri, ha confermato l'importanza dell'accordo bilaterale tra Marocco e Spagna per la tutela delle lavoratrici stagionali marocchine impiegate in territorio spagnolo. Secondo quanto riportato da Hespress, questo accordo garantisce i diritti fondamentali delle lavoratrici, ma richiede un impegno costante da parte delle autorità di entrambi i Paesi per assicurare il rispetto di tali diritti e una pronta risposta alle eventuali problematiche.
Tra i diritti garantiti vi sono la copertura sanitaria prima dell'inizio del lavoro e la libertà di movimento, senza restrizioni eccessive come limitazioni settimanali alle uscite per motivi personali. Il ministro ha sottolineato che il rispetto di queste condizioni è essenziale per migliorare le condizioni di lavoro delle migliaia di donne marocchine che ogni anno partecipano al programma stagionale in Spagna.
Formazione, assistenza e prospettive di crescita
Il ministro Sekkouri ha inoltre evidenziato la necessità di un accompagnamento più efficace, soprattutto per le lavoratrici neoarrivate che spesso incontrano difficoltà linguistiche e una scarsa conoscenza dei propri diritti, nonostante i corsi di formazione svolti prima della partenza. In seguito a segnalazioni di alcune problematiche, il ministro ha effettuato una visita nel distretto di Huelva, dove opera la maggior parte delle lavoratrici marocchine, e ha incontrato i datori di lavoro spagnoli per discutere delle condizioni lavorative.
Il coordinamento tra il Marocco e le rappresentanze diplomatiche in Spagna, come l'ambasciata e il consolato generale a Siviglia, è stato rafforzato per garantire un supporto continuo alle lavoratrici e per rispondere tempestivamente a eventuali reclami. Il programma ha visto una crescita significativa nel numero di partecipanti, passando da circa 3.000 lavoratrici dieci anni fa a oltre 15.000 attualmente, con un tasso di ritorno superiore all'81%.
Inoltre, è stato menzionato il progetto "Wafira 2", che supporta le lavoratrici al loro rientro in Marocco, aiutandole a realizzare iniziative imprenditoriali e generare reddito. Il numero di beneficiarie di questo programma è cresciuto da 250 a circa 3.000, dimostrando un impegno concreto nel migliorare le condizioni di vita e lavoro delle donne coinvolte.
Il ministro ha concluso sottolineando che, sebbene l'accordo bilaterale fornisca un quadro giuridico solido per la protezione delle lavoratrici stagionali marocchine, il successo dipende dalla collaborazione continua tra le autorità marocchine e spagnole per garantire il rispetto degli impegni e affrontare prontamente eventuali abusi o difficoltà.
Impatto per i marocchini in Italia
Questo sviluppo rappresenta un importante riferimento anche per la comunità marocchina in Italia, evidenziando come la cooperazione internazionale possa migliorare le condizioni lavorative e i diritti dei migranti marocchini impiegati all'estero.
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