Infantino FIFA accuse politicizzazione 2026
Proteste europee contro la presunta politicizzazione della FIFA
In un clima già acceso per i Mondiali di calcio 2026, una nuova ondata di critiche arriva dall'Europa nei confronti di Gianni Infantino, presidente della FIFA, accusato di aver compromesso la neutralità dell'organizzazione calcistica internazionale a favore dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo quanto riportato da Hespress, l'organizzazione per la difesa dei diritti umani Fair Square ha inviato una lettera a cinquanta deputati europei per sollecitare un'indagine urgente sull'assegnazione del premio FIFA per la pace a Trump, un riconoscimento introdotto durante la cerimonia del sorteggio dei Mondiali del 2026 tenutasi lo scorso dicembre.
La decisione di conferire questo premio, mai accompagnata da criteri chiari o trasparenti, ha suscitato stupore e ironia nel mondo sportivo e politico. Non si tratta di un episodio isolato: Infantino è stato infatti l'unico rappresentante sportivo presente all'inaugurazione della presidenza Trump nel gennaio 2025 e da allora ha più volte elogiato pubblicamente le politiche interne dell'ex presidente, arrivando persino a suggerire la candidatura di Trump al Nobel per la pace.
Le accuse e le reazioni nel mondo sportivo e politico
Fair Square ha denunciato che il comportamento di Infantino, con il suo sostegno evidente all'agenda politica di Trump a livello nazionale e internazionale, mette a rischio l'integrità e la reputazione del calcio e della FIFA stessa. La denuncia è stata trasmessa alla commissione etica della FIFA, mentre una petizione collettiva ha raccolto in pochi giorni oltre 5.000 firme contro il presidente dell'organizzazione. L'accusa principale riguarda la violazione dell'obbligo di neutralità previsto dall'articolo 15 del codice etico FIFA.
Il sostegno alla campagna di Fair Square è arrivato anche dalla Federazione calcistica norvegese, considerata negli ultimi anni una voce autorevole in materia di etica sportiva. La presidente Lise Klaveness ha espresso preoccupazione per la direzione presa da Infantino, definendolo un «imperatore nudo» che guida il calcio verso un percorso pericoloso. Nonostante ciò, la FIFA non ha risposto ufficialmente alle richieste di chiarimento e le accuse rimangono senza un riscontro formale.
In ambito politico, l'intervento di Fair Square è stato definito il più significativo dal 2015, quando il Parlamento europeo aveva chiesto le dimissioni del predecessore di Infantino, Sepp Blatter. Negli ultimi anni, inoltre, la FIFA è stata criticata per l'assegnazione senza gara dei Mondiali 2034 all'Arabia Saudita, sollevando dubbi su diritti umani e impatto ambientale, temi rimasti senza risposta da parte dell'organizzazione.
Infantino, che si prepara a candidarsi per un nuovo mandato nel marzo prossimo, sembra confidare nella sua capacità di mantenere il controllo della FIFA attraverso un avvicinamento strategico a Russia, Medio Oriente e Stati Uniti, trascurando però l'Europa, dove la reputazione della FIFA appare sempre più compromessa. Parallelamente, la Commissione Europea sta esaminando due denunce che potrebbero avere ripercussioni significative sull'organizzazione, riguardanti il calendario internazionale e la politica dei prezzi per il Mondiale.
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